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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:23

Lavori al ponte caos a Japigia

Lavori al ponte caos a Japigia

di ANNADELIA TURI
BARI - I cartelli segnalatori sono stati sistemati cinquecento metri prima della svolta a destra per il ponte «Garibaldi». Ma sono stati davvero pochi gli automobilisti a notarli. E il caos tra le dieci e mezzogiorno è stato inevitabile.
Primo giorno della chiusura parziale del ponte di via Di Vagno, cioè del tratto che consente agli automobilisti l’accesso al quartiere Japigia. In tanti ignoravano che per 15 giorni su una corsia, e altri 15 sull’altra (complessivamente circa un mese) la circolazione stradale sarà interrotta per il ripristino dei giunti, le cui cattive condizioni causano un forte inquinamento acustico. Morale della favola: per raggiungere il quartiere Japigia dal lungomare si potrà utilizzare il sottovia di Sant’Antonio o in alternativa la circonvallazione, visto che da tempo sono statu soppressi i passaggi a livello di via Oberdan e via Emnuele Mola.
«È un incubo stamattina – dice l’automobilista Mariolina –. Dovrei andare a Japigia e scopro solo adesso che devo fare un giro pazzesco per entrare nel quartiere. È assurdo tutto questo e chi ci rimette siamo sempre noi automobilisti». A partire dalle 11 il traffico è diventato sempre più intenso, e si è allungata la coda delle auto sul lungomare. «Sono in macchina da stamattina con tutto il carico ancora da consegnare – ribatte il postino della zona – a quest’ora, gli altri giorni avevo quasi finito di consegnare. Adesso mi tocca fare un giro incredibile con la macchina e non so davvero a che ora finirò».
Automobilisti inferociti a parte, non è mancato il lavoro alla Polizia municipale che ha cercato in tutti i modi, tolleranza inclusa, di rendere fluido il traffico. Numerose le pattuglie, coordinante dal Comandante Nicola Marzulli, che hanno evitato gli ingorghi prolungati. E dopo un sopralluogo, in presenza dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, è arrivata anche una soluzione alternativa per migliorare la situazione. Ad annunciarla è lo stesso assessore.
«Per evitare i disagi renderemo a doppio senso di marcia l’ultimo tratto di via Oberdan, tra via Apulia e via Masaniello – spiega l’assessore - ma lo faremo solo per i 15 giorni dell’esecuzione dei lavori, istituendo un temporaneo divieto di sosta sul lato della Fiat, per rendere possibile anche la direzione opposta. La decisione è stata presa dopo un sopralluogo con il Comandante della Polizia municipale – continua l’assessore - e il provvedimento diventerà esecutivo giovedì mattina. Naturalmente stiamo sistemando anche la segnaletica stradale. Abbiamo deciso di agire in questo modo perché non è stato possibile istituire il doppio senso di circolazione alternato, visto che la larghezza delle due corsie non consentiva il mantenimento dei due sensi di marcia».
La situazione lascia comunque perplessi i commercianti della zona. «Da stamattina non è venuto praticamente nessuno – spiega Pierluigi De Sessa, tabaccaio – e il camion delle sigarette è riuscito a consegnarmi la merce solo a mezzogiorno. Sto lavorando esclusivamente con i clienti che abitano in zona e che vengono a piedi; ma per chi passa in auto è impossibile fermarsi. A noi commercianti della zona ci stanno ammazzando soprattutto da quando piazza Gramsci è diventata isola pedonale. Chi viene dalla stradina laterale del ponte non può più girare a destra perché è diventata a senso unico e quindi da questa parte non viene più nessuno. Così è impossibile lavorare».
Ma di disagi fisiologici si tratta per il comandante Nicola Marzulli: «Non tutti sapevano di questa disposizione – replica - ma non si sono registrati particolari problemi. Sono in attesa dell’ordinanza che è stata già emessa. Da giovedì entrerà in vigore - spiega - anche perché bisogna dare il tempo agli automobilisti che parcheggiano la vettura in zona di rispettare le 48 ore di divieto. Abbiamo registrato disagi perché contemporaneamente alla chiusura del ponte sono partiti i lavori di potatura su corso Cavour. Da oggi i lavori si sposteranno in piazza IV Novembre e man mano che si andrà avanti nella potatura e si restringerà la carreggiata, emanerò l’ordinanza di divieto di sosta per il parcheggio immediatamente vicino per fare in modo che restino sempre due corsie percorribili in ogni momento, soprattutto al passaggio del carrello elevatore».

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