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Giovedì 23 Novembre 2017 | 00:59

Fiorillo indagato per peculato, abuso d’ufficio e truffa

Inchiesta Ferrovie Sud Est
sequestro beni per 3,8 mln
ad ex amministratore

Sud-Est, la consulenza d’oro di Fiorillo

Luigi Fiorillo

BARI - I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari hanno eseguito oggi il sequestro preventivo d’urgenza di due polizze vita e un conto corrente, per un ammontare di circa 3,8 milioni di euro, nei confronti dell’ex amministratore unico delle Ferrovie Sud Est, Luigi Fiorillo. Secondo la Procura la società, interamente controllata dal Ministero dei Trasporti, è ora in gestione commissariale dopo che - secondo le indagini - sarebbe stata svuotata. Il sequestro, disposto dal pm Isabella Ginefra e che dovrà essere convalidato dal gip, rientra nel procedimento penale sulla presunta truffa dei vagoni da oltre 20 milioni di euro, attualmente in fase di udienza preliminare. 

Un intero pool di magistrati baresi è invece al lavoro su una ben più consistente ipotesi di dissipazione di fondi: più di 300 milioni di euro di sprechi fra compensi e consulenze d’oro, costi di manutenzione dei mezzi e incarichi. Questo secondo filone d’inchiesta sulla gestione della società è nato proprio sulla base della relazione depositata nei mesi scorsi dai commissari di Ferrovie Sud Est incaricati di mettere a punto un piano di risanamento aziendale. Questa indagine, al momento con le ipotesi di reato di truffa e peculato, è ancora agli inizi. È quasi conclusa, invece, l’udienza preliminare e il contestuale processo con rito abbreviato nei confronti dei sette imputati per i quali il pm Ginefra ha chiesto il processo.

Il prossimo 13 giugno, infatti, si tornerà in aula dinanzi al gup Annachiara Mastrorilli per discutere la posizione di Tomasz Zaboklicki e Zygfryd Franciszek Zurawski, rispettivamente presidente e membro del direttorio della società polacca 'Pesa Bydgoszcz Sà (in abbreviato) e quella degli altri cinque imputati: Luigi Fiorillo, Nicola Alfonso, responsabile tecnico di Fse, Giuseppe Fiaccadori, rappresentante legale di 'Railconsulting srl' di Marmirolo, Marco Mazzocchi, all’epoca rappresentante legale della società 'Varsa Sp. Z.o.o.' di Varsavia, e Carlo Beltramelli, ex procuratore speciale dell’azienda polacca, che rischiano il rinvio a giudizio.

Secondo la Procura, 27 treni acquistati da Fse dalla società polacca, pagati 93 milioni di euro e interamente finanziati dalla Regione Puglia, sarebbero costati 12 milioni in più, con relativa truffa all’ente. Altre 25 carrozze ristrutturate sarebbero poi state pagate 22 milioni 500 mila euro, il doppio - ritiene l’accusa - del valore di mercato dei vagoni. Per questa vicenda Fiorillo e Alfonso hanno già subito un sequestro conservativo di beni per 11 milioni di euro - poi ridotti a 7 - su disposizione della Corte dei Conti. Oggi è intervenuta la magistratura penale che, su segnalazione di Bankitalia che aveva eseguito il blocco amministrativo dello smobilizzo dei 3,8 milioni e segnalato l’operazione alla Guardia di finanza, ha disposto il sequestro preventivo di urgenza delle due polizze di Fiorillo.

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