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Domenica 19 Novembre 2017 | 02:28

A Giovinazzo

Addio al nonno eroe
si sacrificò per la nipotina

Nicola Arbore fu travolto da un'auto ma riuscì a salvare la piccola lancinadola sul marciapiedi

nicola arbore

Giovinazzo - Non ce l’ha fatta Nicola Arbore, 77 anni ancora da compiere, il pedone che il pomeriggio dello scorso 18 maggio fu travolto da una «Bmw X1» lanciata a velocità sostenuta in pieno centro cittadino.
Troppo gravi i traumi riportati a causa dell’impatto, che gli aveva procurato fratture varie al bacino e soprattutto un forte trauma cranico, per cui fu sottoposto d’urgenzaa un lungo intervento chirurgico, durato circa 5 ore, per tentare di ridurre l’ematoma che si era creato per l’impatto con l’auto.
Arbore, persona conosciuta in città anche per essere il papà del consigliere comunale Alfonso, quel pomeriggio stava attraversando la ex statale 16 in compagnia di una sua nipotina. Aveva quasi del tutto attraversato la strada quando si vide arrivare addosso la Bmw che, da quanto si è appreso, era stata appena ritirata dal concessionario, lanciata a velocità sostenuta. Tanto veloce che sull’asfalto, nel luogo nell’incidente, non furono rilevati segni di frenata. L’auto si fermò dopo pochi metri solo a causa dello scoppio di uno pneumatico, causato forse dall’impatto con il marciapiedi. La circostanza potrebbe essere confermata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza di alcuni negozi presenti nella zona.
Con una prontezza di riflessi, per come hanno raccontato i testimoni dell’incidente, amplificata forse dalla situazione di pericolo imminente, prima di essere travolto l’anziano riuscì letteralmente a lanciare la bambina sul marciapiedi, mettendola così in salvo. Ma non riuscì a evitare l’impatto che lo scaraventò in aria per poi farlo ricadere con il capo sul parabrezza dell’auto.
Immediato furono i soccorsi, ma per le condizioni dell’uomo, apparse subito gravi, fu necessario attendere l’arrivo di un’ambulanza con il medico a bordo, per consentire il trasporto nelle migliori condizioni possibili del ferito al Policlinico di Bari.
Nel frattempo gli uomini della Polizia locale, intervenuti sul posto per i rilievi di rito, sottoposero la «Bmw» a sequestro giudiziario. Un atto dovuto viste le gravi lesioni riportate dal pedone. Un sequestro che a questo punto è stato confermato per il tragico epilogo.
Per il conducente dell’automobile, adesso, potrebbe scattare, secondo le nuove disposizioni di legge, l’accusa di omicidio stradale. Sarà la Procura della Repubblica di Bari a confermare o meno l’accusa, che come base avrà la relazione e la ricostruzione dei fatti, sentiti anche i testimoni, che la Polizia locale avrà fornito. La salma adesso è a disposizione dell’autorità giudiziaria. La data dei funerali sarà stabilita solo dopo il nulla osta degli inquirenti che dovranno decidere se sottoporla ad autopsia.

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