Cerca

Martedì 21 Novembre 2017 | 21:57

Il curatore dell’archivio di uno degli artisti responsabile di aver contraffatto le autentiche delle opere d’arte

Sequestrati 386 dipinti contraffatti
35 coinvolti, individuato il falsario

Sequestrati 386 dipinti contraffatti anche opere di Schifano e Caffè

BARI - I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari hanno sequestrato 386 dipinti falsamente attribuiti ad artisti quali Schifano, Caffè, Scheggi, Vasarely, Borghese, Alinari, Dorazio e Guidi.

L’operazione è stata disposta per contrastare il fenomeno «largamente diffuso" - spiega la procura di Bari in una nota - della contraffazione delle opere d’arte. L’indagine ha consentito di accertare il coinvolgimento nell’attività di contraffazione di 35 persone, tutte gravitanti a vario titolo nel modo dell’arte. A 14 di esse è stato contestato anche il reato associativo.

E’ coinvolto nell’inchiesta il curatore dell’archivio di uno degli artisti in quanto responsabile di aver contraffatto le autentiche che accompagnano le opere d’arte al fine di attestarne l’originalità e per aver variato il loro numero di archiviazione. E’ stato anche individuato il falsario che aveva il compito di riprodurre fedelmente le opere originali.

Sono state eseguite ulteriori 12 perquisizioni ed è stato disposto il sequestro su tutto il territorio nazionale dei quattro cataloghi generali delle opere dell’artista Nino Caffè in quanto l’editore, coinvolto nella vicenda, valorizzava la falsa autenticità delle opere mediante pubblicazione delle stesse nel catalogo ufficiale, previi accordi con il curatore e pagamento di importanti somme da parte degli ignari acquirenti in buona fede.

«L'indagine - spiega la Procura di Bari - ha interessato tutto il territorio nazionale ed è tuttora in atto al fine di epurare il mercato dell’arte di tutte le opere nel frattempo immesse dai responsabili».

E’ stimato in circa 8-900mila euro il prezzo che avrebbero avuto se immessi sul mercato i 386 dipinti contraffatti sequestrati dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari in un’operazione che ha riguardato varie città italiane. Sono stati anche sequestrati 2.736 cataloghi generali. 

Durante le indagini i militari hanno sequestrato le tavole preparatorie di alcune opere, dipinti sul cavalletto con ancora la vernice fresca e su alcuni computer sono stati trovati i programmi per la realizzazione delle opere d’arte. Le indagini hanno permesso di accertare che l’organizzazione si avvaleva della complicità del gestore dell’archivio e dell’editore di un noto artista scomparso, di 4-5 falsari, di mediatori e di alcune gallerie d’arte.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione