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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:57

Una spesa di 4 milioni e 607mila euro

Bari, Decaro,: pronti per gara
progetto restyling via Sparano

Bari, Decaro,: ronto per gara progetto restyling via Sparano

BARI - Andrà in gara nei prossimi giorni il progetto esecutivo di riqualificazione di via Sparano, la via dello shopping pedonale di Bari: spariscono le aiuole centrali con le palme e le sedute e arrivano le fioriere e nuove panchine in pietra, con sette 'salottì a disposizione dei cittadini e dei turisti. Saranno spesi 4 milioni e 607mila euro di fondi del "Piano città» e i lavori - ha assicurato oggi il sindaco, Antonio Decaro, presentando ai giornalisti il progetto definitivo - prenderanno il via tra ottobre e novembre di quest’anno per concludersi dopo 16 mesi nella primavera del 2018.

Il progetto di riqualificazione del 'cuorè, dell’immagine, della città è curato dai professionisti dello studio dell’architetto Guendalina Salimei ed è stato arricchito dal confronto e dai suggerimenti delle associazioni di cittadini e commercianti del Quartiere Murat, interpellati in fase di elaborazione. I lavori intesseranno l’intera via Sparano compreso il tratto che attraversa i giardini di Piazza Umberto.

«La strada - ha ricordato Decaro - fu chiusa al traffico nel 1973 dal sindaco Nicola Vernola e, malgrado tutte le proteste dei commercianti, divenne in breve la strada del passeggio cittadino ed il riferimento per chiunque arrivasse dalla provincia nel capoluogo». «Con questo intervento tanto atteso - ha aggiunto - vogliamo dare una spinta nuova all’identità turistica, culturale e commerciale della città».

«Saranno disegnate sette aree specifiche - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Galasso - nel rispetto delle identità storiche della strada, sette salotti partendo dalla Stazione. Il salotto della Musica in prossimità dell’antico negozio di strumenti musicali 'Gianninì fondato nel 1874 cenacolo culturale della vita cittadina, il salotto di Piazza Umberto I dove verranno risistemate le antiche basole di lava dell’antica pavimentazione come 'tappeto della memorià. Poi a seguire il salotto Letterario nell’area della Libreria Laterza, il salotto Liberty nella zona antistante il palazzo Mincuzzi e il salotto del Culto antistante la chiesa di san Ferdinando. Infine, il salotto della moda nella zona antistante il palazzo della ex Rinascente ed il salotto di Porta vecchia in prossimità del centro storico».

«Le componenti tecniche - ha precisato Galasso - saranno rispettose dell’ambiente nell’uso dei materiali e nella realizzazione di applicazioni di tecnologie avanzate come la videosorveglianza, l’illuminazione, la filodiffusione e la sistemazione di totem descrittivi all’inizio di ogni Salotto».

«Nel progetto - ha concluso Galasso - che prevede secondo le indicazioni della Soprintendenza il ripristino del cosiddetto 'cannocchialè, cioè l’asse visuale che lega la Stazione Centrale a Bari vecchia, si prevede l’espianto delle 24 palme che verranno tutte reimpiantate in altri giardini della città e comunque in tutta via Sparano verranno incrementate le fioriere e le sedute di diverso genere per rendere sempre più fruibile l'intera area». 

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Commenti all'articolo

  • rossini

    18 Maggio 2016 - 17:05

    Caro Sindaco, ma le sembra che in una città con le strade piene di buche, priva di servizi pubblici essenziali, con i palazzi di giustizia fuori legge (come dice lo stesso procuratore della Repubblica di Bari) si debbano spendere soldi per il restyling di via Sparano? È come uno che preferisce andare in giro senza scarpe ma con un Rolex al polso.

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