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Sabato 25 Novembre 2017 | 03:08

Bari

Cittadella della giustizia
firmato protocollo d'intesa
Corte Appello-Politecnico

Cittadella della giustizia firmato protocollo d'intesa Corte Appello-Politecnico

BARI - Un protocollo d’intesa per la progettazione della nuova sede unica degli uffici giudiziari baresi è stato sottoscritto questa mattina nella presidenza della Corte di Appello di Bari. L’intesa, della durata di due anni, consentirà una «collaborazione tra il mondo della giustizia barese con il mondo della scienza e dell’università per rendere il sistema giustizia più veloce ed efficiente», ha dichiarato il presidente della Corte di Appello, Gianfranco Castellaneta. L’accordo è stato firmato da Castellaneta, dal rettore del Politecnico, Eugenio Di Sciascio, e dal procuratore generale di Bari Anna Maria Tosto.

«Oggi poniamo le fondamenta di un rapporto di collaborazione con le straordinarie professionalità del Politecnico di cui intendiamo avvalerci per venire a capo di un problema annoso: la cittadella della giustizia», ha detto Castellaneta. L’intesa non riguarderà soltanto l’aspetto urbanistico ed edilizio della questione, cioè il progetto vero e proprio di una nuova sede unica degli uffici giudiziari, ma anche attività di ricerca finalizzate a mettere a punto supporti informatici e modelli organizzativi per rendere il sistema giustizia più rapido.

«In un periodo in cui le ristrettezze economiche colpiscono tutti gli ambiti del pubblico - ha detto il rettore - è bene che si faccia del proprio meglio con le risorse limitate che ci sono, mettendo a disposizione ciascuno le proprie professionalità e facendo rete». Il procuratore generale Tosto ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa che sarà affidata prevalentemente a ricercatori e tesisti «per valorizzare energie intellettuali e professionali assolutamente nuove al servizio di risultati istituzionali».

Sulla individuazione della sede su cui far sorgere il nuovo polo della giustizia barese, il presidente Castellaneta ha confermato la possibilità delle casermette dismesse di via Re David, «una zona strategica e sufficientemente ampia che potrebbe, oltre a raggruppare tutti gli uffici giudiziari baresi oggi sparsi sul territorio, anche ospitare il progetto di un secondo carcere». La risposta definitiva sulla individuazione della sede, però, arriverà soltanto nelle prossime settimane quando il Consiglio di Stato si pronuncerà definitivamente sulla vicenda della Cittadella, chiudendo così una vicenda giudiziaria lunga più di un decennio.

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