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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 10:27

stasera dinanzi a Palazzo di città ci sarà il sit in della legalità

Sit in della legalità a Bari
Renzi: Decaro non è solo
Il premier domani a Bari

Renzi a Decaro: Antonio non è soloIl premier domani a Bari firmerà il Patto per la Città Metropolita

Il sit in della legalità al Comune di Bari

BARI - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sarà oggi pomeriggio a Bari per firmare il Patto per la città metropolitana. La firma,si apprende da fonti del comune, sarà fatta nel pomeriggio nella sede della Città metropolitana con il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Sarà l’occasione anche per esprimere direttamente solidarietà al sindaco dopo le minacce anche di morte ricevute su Facebook per la sua linea 'durà contro il fenomeno delle cosiddette 'fornacellè e, più in generale, il commercio abusivo durante la festa patronale di San Nicola.

Da qualche giorno il sindaco di Bari, Antonio Decaro «riceve minacce di morte da parte di alcuni clan che sta combattendo con la sua azione amministrativa. Ho deciso che domani pomeriggio vado a Bari. Sarà l’occasione per firmare il Patto per Bari. Ma sarà anche l’occasione per dire che Antonio non è solo. E tutti noi ci sentiamo impegnati assieme a lui e ai tanti sindaci che in nome della legalità combattono ogni giorno». Lo scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel pensierino della settimana pubblicato oggi sul suo sito. 

«Antonio Decaro è un ragazzo della mia età. Ingegnere. Pugliese - aggiunge - Il mio primo atto da segretario del Pd è stato chiuderlo in una stanza e costringerlo a partecipare alle primarie per Sindaco di Bari». «Faceva il parlamentare, era molto utile la sua presenza a Roma - racconta Renzi - Ma scherzando gli dissi: 'Sono qui per peggiorarti la vita, mettiti in gioco per la tua città'. Antonio oggi è un sindaco bravo e onesto, competente e appassionato». «La vita gli è migliorata, non peggiorata: può godere tutti i giorni delle opportunità e della difficoltà che solo un sindaco conosce. Da qualche giorno, però, riceve minacce di morte da parte di alcuni clan che sta combattendo con la sua azione amministrativa», anche questo, conclude Renzi, domani sarà l’occasione per dire che «Antonio non è solo».

STASERA IL SIT IN DELLA LEGALITA' - Intanto, stasera alle 20,30 dinanzi a Palazzo di città si è svolto il sit in della legalità voluto dopo i fattacci di San Nicola. La «guerriglia» tra gli abusivi e le forze di polizia e l’inquietante corollario di minacce al sindaco Decaro che ne è scaturito, hanno scosso le coscienze dell’associazionismo e della gente comune. Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato. Confindustria, Cna, Confapi, Unsic, Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Confcooperative. E ovviamente Cgil, Cisl e Uil. E le associazioni di volontariato. E i «semplici» cittadini si sono stretti intorno all’amministrazione. «Nemmeno noi volteremo la testa dall’altra parte e auspichiamo il doveroso ripristino delle regole di convivenza civile e di una inderogabile legalità - hanno spiegato in una nota gli organizzatori del sit in -. Nessuno può più tollerare episodi che da troppo tempo turbano la serenità dei baresi persino durante i festeggiamenti del Santo Patrono».

Il sindaco Decaro sulla sua pagina facebook aveva annunciato: «Le abbiamo distrutte». Alludeva alle fornacelle e ai frigoriferi sequestrati dai vigili urbani agli ambulanti abusivi nella notte tra l’8 e il 9 maggio. Sequestro che scatenò le reazioni degli abusivi e la successiva «guerriglia». Decaro insiste e tira dritto. Senza paura. «Abbiamo distrutto tutte le fornacelle e i frigoriferi sequestrati agli abusivi nei giorni di San Nicola. Allo stesso modo vogliamo distruggere l'arroganza di chi pensa di essere più forte degli altri e cerca di imporre le proprie regole provando a intimidire anche lo Stato. La battaglia per la legalità deve essere una battaglia di tutta la città. Aiuteremo invece chi vorrà cambiare strada - continua il primo cittadino - come le 12 persone che hanno frequentato un corso gratuito e hanno ottenuto la licenza per vendere, perché le nostre tradizioni sono più belle quando si rispettano le regole».

E al sit in di questa sera ha partecipato anche il governatore Michele Emiliano, da sempre in prima linea contro l’illegalità. «Antonio Decaro - commenta il presidente della Regione - fa benissimo a mantenere la linea dura che il centrosinistra che governa la città di Bari ha sempre tenuto rispetto a questi fenomeni. Purtroppo ci ritroviamo di fronte a persone abituate all’illegalità che si sono scatenate su facebook con minacce gravissime illudendosi che tale mezzo possa consentire più facilmente di mantenere l’anonimato. Almeno nelle intenzioni degli incauti fiancheggiatori degli abusivi di San Nicola».

Emiliano ha chiesto a tutti i sindaci del territorio e ai rappresentanti istituzionali di partecipare alla manifestazione, «abbiamo forze dell’ordine straordinarie che fanno il loro lavoro in maniera egregia, ma la vicenda non può essere liquidata solo come uno scontro stradale tra abusivi e forze dell’ordine. Occorre indagare approfonditamente e assicurare alle giustizia i responsabili di un vero e proprio racket che da troppi anni, esercitando forza di intimidazione e utilizzando assoggettamento ed omertà, costringe l’intera città a sopportare la violazione da parte loro delle regole sul commercio e sull’igiene durante la festa di San Nicola e durante l’estate sul lungomare di Bari che diviene oggetto di una vera appropriazione da parte dei clan».

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