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Martedì 21 Novembre 2017 | 15:02

Ora è in pensione

Sequestrati beni per 588mila euro
a dirigente Istituto Tumori di Bari

Sequestrati beni per 588mila euro  a dirigente Istituto Tumori  di Bari

BARI - I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Bari hanno eseguito un sequestro conservativo di due immobili, situati a Salerno, numerosi rapporti finanziari e «ogni eventuale credito con l’Inps», per un ammontare di poco più di 588 mila euro, appartenenti all’oncologo barese Giuseppe Colucci, dirigente sanitario, ora in pensione, dell’Irccs Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari. I militari hanno eseguito un provvedimento della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia, su richiesta della Procura regionale della Corte dei Conti di Bari.

C'è anche una Maserati tra i beni sequestrati. Il sequestro conservativo si riferisce all’ipotesi che il medico abbia svolto attività di docenza e consulenza per conto di varie aziende farmaceutiche, nonché coordinato vari progetti scientifici, senza richiedere l’autorizzazione al proprio ente di appartenenza, con conseguente obbligo di riversare allo stesso ente le somme percepite come compensi. I fatti contestati dalla magistratura contabile si riferiscono agli anni 2009-2010, quando Colucci era ancora in servizio come dirigente presso l'oncologico di Bari.

Da approfondimenti delegati dal procuratore regionale della Corte dei Conti, Francesco Paolo Romanelli, i finanzieri hanno accertato che i compensi, pari a 588 mila euro, erano stati ricevuti sostanzialmente direttamente dalle case farmaceutiche, con grave ed evidente conflitto di interesse. Al dirigente sanitario è stata inoltre notificata una diffida al pagamento della stessa somma, oltre ad interessi e rivalutazione monetaria, insieme ad un 'invito a dedurrè formulato dalla stessa Procura contabile.

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