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Venerdì 24 Novembre 2017 | 19:49

Annuncio al Politecnico

Innovazione, Emiliano
«500mln per la ricerca»

Innovazione,  Emiliano «500mln per la ricerca»

BARI - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato un investimento di 500 milioni in «ricerca applicata all’innovazione». Emiliano lo ha detto intervenendo oggi alla inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari.
«Con senso del limite - ha sottolineato - consapevoli che se non ci sono sufficienti finanziamenti per i nostri ricercatori, che forse altri avrebbero dovuto mettere a disposizione al Politecnico di Bari, è evidente, e non c'è alternativa, che dobbiamo prendere nostre risorse per consentire loro di fare ricerca». «'Future in research’continuerà, così come i Cluster tecnologici regionali per l’innovazione - ha spiegato Emiliano - abbiamo deciso di investire 500 milioni di euro per il settennio nei programmi a sostegno della ricerca applicata e dell’innovazione». «La Puglia - ha rilevato - ha acquisito prestigio in questi anni, grazie anche a chi mi ha preceduto, è una delle poche regioni del Mezzogiorno che può tentare ciò che ad altri non viene neanche consentito».

Per Emiliano «è un compito pesantissimo dover ricordare che le Università del Mezzogiorno sono fortemente pregiudicate dalle normative attuali rispetto a quelle del Nord. E ricordare che fondi per sviluppo e coesione per 54 miliardi in teoria, scesi poi a 38 e adesso a 12,9 sono tutte risorse che vengono sottratte anche agli ambiti di cui stiamo parlando oggi, decisivi per il futuro della regione e del Paese». «Rimaniamo convinti - ha proseguito - che uno sviluppo economico equilibrato, senza delta tra Nord e Sud, darebbe vantaggi all’Italia intera, non solo al Mezzogiorno».

Emiliano ha poi ricordato che «stiamo conducendo un lavoro comune sul distretto biomedico, consapevoli che i sistemi sanitari del Mezzogiorno sono sottofinanziati rispetto a quelli del Nord, a parità di abitanti, per miliardi di euro». «L'unica nostra possibilità - ha concluso - è la tecnologia, l'innovazione, è portare il più possibile l’ospedale nelle case di chi ha bisogno, limitare le spese che possono essere evitate attraverso la telemedicina, abbassare i costi delle prestazioni con attrezzature che possono essere brevettate e realizzate anche qui alimentando un circuito virtuoso».

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