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Martedì 21 Novembre 2017 | 07:27

Bari

Telefonini, borse e preziosi rubati
trovati in casa di uno scippatore

Diffuse immagini per favorire la restituzione della refurtiva

Telefonini, borse e preziosi rubati trovati in casa di uno scippatore

foto d'archivio

BARI - Un numero imprecisato di telefonini, borse e piccoli monili preziosi è stato sequestrato nell’abitazione di un pregiudicato, del quale non è stato diffuso il nome, arrestato nel capoluogo poco dopo uno scippo.

La Procura della Repubblica di Bari - è detto in una nota della sezione di polizia giudiziaria presso il Tribunale - «allo scopo di permettere alle numerose vittime di rientrare in possesso della refurtiva rinvenuta, ha disposto che vengano divulgate le immagini di quanto sequestrato, mediante pubblicazione delle stesse su riviste, quotidiani e siti web, invitando coloro che li riconoscano di loro proprietà a recarsi presso gli uffici della polizia di Stato della Procura».

C'è anche una donna incinta che ha poi perso il bambino, forse per lo spavento, fra le vittime degli scippi. La donna fu scippata della borsa mentre era ferma in auto al semaforo. Per questa vicenda viene ipotizzato il reato di morte come conseguenza di altro reato a carico di persone da identificare.

L’indagine ha portato circa due mesi fa all’arresto del 40enne barese Giuseppe Caradonna. In occasione della perquisizione domiciliare gli agenti trovarono a casa dell’uomo più di 50 oggetti, fra borse griffate, portafogli da donna, cellulari e gioielli, ritenuti provento di furto.

La notizia è stata tenuta riservata su disposizione del pm titolare dell’inchiesta, Giuseppe Dentamaro, e solo oggi sono state rese disponibili le foto degli oggetti rubati per il riconoscimento da parte delle vittime.

Al 40enne la Procura contesta i reati di scippo, furto, rapina e ricettazione. Sono una quarantina gli episodi su cui indaga la magistratura barese ma non tutti, al momento, attribuibili con certezza a Caradonna.

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