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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 04:48

Sport e ricerca

Nasce la prima Barca-Scuola
del Politecnico di Bari

Sarà costruita in un laboratorio pubblico-privato, in collaborazione con un cantiere navale. Pronta in un anno, in tempo per i mondiali

politecnico bari

BARI - Nasce il laboratorio misto, pubblico e privato, dove verrà costruita la prima barca-scuola del Politecnico di Bari. Ricercatori universitari, studenti e tecnici aziendali lavoreranno in team, grazie ad una convenzione con il cantiere navale del campione internazionale Paolo Semeraro. L’obiettivo è dotare la città e l’intera regione di un polo tecnologico d’eccellenza. Lo ha annunciato il prorettore vicario del Politecnico, Loredana Ficarelli, intervenendo ieri mattina nel palazzo Ateneo alla conferenza stampa di presentazione della regata internazionale “Est 105” Bari – Bocche di Cattaro, organizzata dal Cus Bari e alla quale parteciperà un equipaggio composto da docenti e studenti del Politecnico. «La nostra adesione alla competizione sportiva – ha spiegato la professoressa Ficarelli – rientra in un più ambio ed ambizioso progetto di ricerca scientifica applicata, che abbiamo intitolato “Polimare”. Proseguiamo sulla strada – ha aggiunto il prorettore - della collaborazione sempre più stretta con il mondo delle imprese, sulla quale il rettore Di Sciascio sta puntando molto per assicurare ai nostri giovani una formazione sempre in linea con il mercato del lavoro».

L’iniziativa nasce sulla base di un’esperienza maturata negli ultimi anni (dal 2009 è attivo un team Vela che ha coinvolto oltre 100 studenti in tirocini e tesi di laurea)». Lunga 12 metri, con un equipaggio di otto persone, la nuova imbarcazione servirà a potenziare il team, sulla base di analoghe esperienze di prestigiose università inglesi e americane. La prima scadenza sarà a luglio 2017, data in cui il Politecnico, con la nuova barca realizzata per quella data, parteciperà al campionato mondiale che si svolgerà a Trieste. Nel frattempo, il cantiere partner dell’iniziativa (Neo Yacht & Composites) ha fatto sapere di voler costruire, insieme con il Politecnico, altre 3 barche per fini commerciali, tra cui un catamarano veloce di 16 metri per crociere. «In una regione a forte vocazione marinara e turistica – ha sottolineato la professoressa Ficarelli – le potenzialità di questo progetto sono enormi». Collaboreranno, ognuno per la propria parte di competenza, diversi laboratori del Politecnico, coinvolgendo in maniera multidisciplinare tutti i dipartimenti. Il laboratorio pubblico e privato è un modello già sperimentato, con successo, dal Politecnico. Esempio è l’Energy Factory Bari, in collaborazione con Avio Aero del gruppo General Electric. Attivo da qualche anno, il laboratorio è ora in fase di potenziamento, grazie ai nuovi investimenti della multinazionale in Puglia e in particolare nel sito di ricerca barese, ritenuto strategico per il proprio business.

LA CAMPAGNA DEL 5 X 1.OOO - Al nuovo progetto della nave scuola, partecipa ora anche il Cus Bari, che garantisce supporto tecnico e logistico per la manutenzione, ormeggio e gestione ordinaria della nuova barca. L’accordo prevede che il centro universitario sportivo organizzi corsi di avvicinamento e perfezionamento allo sport della vela, mentre sul piano scientifico sarà a disposizione del Politecnico per vari progetti di ricerca, dottorati e tesi di laurea. Per finanziarsi, il Politecnico ha lanciato una raccolta fondi attraverso le donazioni del 5 per mille dell’Irpef, da devolvere al progetto “Polimare” con la prossima dichiarazione dei redditi. Premiato, intanto, il progetto di riconversione di un peschereccio tradizionale pugliese in yacht supertecnologico e di gran design, nato sulla base di una tesi di laurea realizzata al dipartimento di Scienze dell’ingegneria civile e dell’Architettura. Il progetto è risultato vincitore del premio M.Y.D.A. - Millennium Yacht Design Award – 2016 , con una menzione speciale nella categoria esordienti. Il gruppo di ricerca è coordinato dalla professoressa Rossana Carullo. Il progetto Polimare è stato presentato dai professori del Politecnico (Michele Dassisti, Michele Fiorentino, Mario Massimo Foglia, Antonello Uva, Loredana Ficarelli, Rosa Pagliarulo e la stessa Carullo.

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