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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:42

A Bari

Droga, condanna a Tarantini
ridotta a 20 mesi in appello

Confermate pene a 4 anni 4 mesi per gli amici Mannarini e Verdoscia

Tarantini non si presentadinanzi al giudiceMultato per 300 euro

BARI - La Corte di Appello di Bari ha ridotto a 1 anno e 8 mesi di reclusione (dai 2 anni e 2 mesi del primo grado) la condanna inflitta nei confronti di Gianpaolo Tarantini per il reato di cessione di droga. I fatti si riferiscono all’estate 2008, quella dei coca-party in Sardegna, la stessa delle feste con escort nelle residenze di Silvio Berlusconi che hanno visto coinvolto l’imprenditore barese.

I giudici del secondo grado hanno inoltre confermato le condanne a 4 anni e 4 mesi di carcere nei confronti degli altri due imputati, Massimiliano Verdoscia, difeso dagli avvocati Nino Ghiro e Ascanio Amenduni, e Alessandro Mannarini, difeso da Marco Vignola e Pasquale Corleto, gli amici di Tarantini accusati di trasporto e cessione di droga. La sentenza è stata emessa al termine del processo di appello celebrato con il rito abbreviato.

Per Tarantini la condanna è stata ridotta perché la Corte ha accolto i motivi di appello del difensore, l’avvocato Nicola Quaranta, che chiedeva di applicare a 'Gianpì la stessa pena base degli altri imputati (6 anni e 6 mesi anziché 8 anni). Con la riduzione del rito e le attenuanti generiche concesse all’imputato per aver collaborato con la giustizia (già concesse in primo grado e impugnate dalla Procura con rigetto della Corte), la condanna è quindi scesa fino ai 20 mesi di reclusione.
Nell’ambito di questa vicenda hanno già patteggiato negli anni scorsi i due fornitori dello stupefacente, gli spacciatori baresi Onofrio Spilotros (1 anno e 8 mesi di reclusione) e Nico De Palma (3 anni di reclusione).

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