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Giovedì 23 Novembre 2017 | 06:32

Assolti a Bari imprenditori
Musolino, rivenditori Mercedes

Assolti a Bari imprenditori Musolino, rivenditori Mercedes

BARI - Erano accusati di aver venduto una Mercedes Classe A da 28mila euro ottenendo come anticipo un’auto usata valutata in 9mila euro. Alla decisione della cliente di annullare il contratto, ma avendo già rivenduto l’auto data in permuta, i titoli della concessionaria non avrebbero per mesi restituito i 9mila euro.

Il Tribunale di Bari ha assolto i titolari della 'Emme Emmè, concessionaria Mercedes di Bari, Vincenzo e Marzio Musolino, difesi dall’avvocato Antonio Falagario, dal reato di insolvenza fraudolenta «perché il fatto non sussiste». Con la stessa formula sono stati assolti due dipendenti, addetti alle vendite, Giacomo Corsini e Alessandra Meliota, accusati del medesimo reato e difesi dall’avvocato Luca Italiano. I fatti si riferiscono al 2011.


La signora aveva sottoscritto a gennaio un contratto di acquisto dell’auto e sarebbe stata «indotta a consegnare l'anticipo con artifici e raggiri, - contestava la Procura - consistiti nell’omissione della comunicazione delle gravi difficoltà finanziarie in cui versava la concessionaria», che non avrebbe consentito la consegna dell’auto acquistata. Stanca di aspettare, la signora aveva cambiato idea sull'acquisto e aveva chiesto la restituzione del valore della vettura data in permuta.

Dopo alcuni mesi, non avendo ancora ricevuto il denaro, aveva quindi presentato denuncia. Nelle more del processo penale il credito è poi stato trasferito alla casa madre che ha dato alla signora una sorta di «buono» da 9mila da spendere per l'acquisto di un’altra auto.

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