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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:12

In un agguato a Bari

Uccise 13 anni fa rivale
condannato a 10 anni

Il pluripregiudicato barese Vito Valentino, ritenuta una delle figure emergenti del clan Strisciuglio, condannato per l’omicidio di Domenico D’Ambrosio, ucciso il 23 luglio 2003 in un bar del quartiere Stanic

Uccise 13 anni fa rivale condannato a 10 anni

BARI - Il Tribunale per i Minorenni di Bari ha condannato con rito abbreviato il pluripregiudicato barese Vito Valentino, ritenuta una delle figure emergenti del clan Strisciuglio, alla pena di 10 anni di reclusione per l’omicidio di Domenico D’Ambrosio, ucciso il 23 luglio 2003 in un bar del quartiere Stanic.

Nei confronti di Valentino, oggi 31enne, difeso dall’avvocato Nicola Quaranta, è stata riconosciuta l'attenuante della minore età all’epoca dei fatti ed è stata esclusa dal Tribunale l’aggravante del metodo mafioso.

I presunti sicari, Valentino e il 38enne Vito Valerio (nei confronti del quale procede il Tribunale ordinario), sono stati arrestati nel luglio 2015, 12 anni dopo il delitto. Il caso, infatti, inizialmente archiviato, era stato riaperto nel 2009 dopo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

Stando alle indagini della Squadra Mobile di Bari, D’Ambrosio fu ucciso per contrasti interni al gruppo criminale legati al controllo dello spaccio. Valentino, per il quale l’accusa aveva chiesto la condanna a 17 anni e 6 mesi di reclusione, avrebbe guidato lo scooter con a bordo Valerio, che materialmente sparò e uccise Domenico D’Ambrosio.

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