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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:38

«Narcotici anonimi»
a Bari un gruppo di aiuto

I ricercatori di fisiologia clinica del Cnr di Pisa dicono che un quarto di ragazzi alle superiori in età compresa tra i 15 e i 19 anni utilizzano stupefacenti

droga e alcool

di GIANLUIGI DE VITO 

BARI - Troppo coccocolati e annoiati per sfuggire alle tentazioni dei paradisi artificiali. O forse troppe volte lasciati soli per tenersi al riparo dalle dipendenze. I ricercatori di fisiologia clinica del Cnr di Pisa dicono che un quarto di ragazzi alle superiori in età compresa tra i 15 e i 19 anni utilizzano stupefacenti. L’orrido, nelle cifre nere, deriva dal fatto che gran parte di questi ragazzi si droga spesso impiegando un miscuglio di erbe sconosciute che si presentano per il 47% in forma liquida e il 43% come pasticche o pillole. E l’aumento del consumo di cannabis è vertiginoso: dal 22% del 2013 al 26% del 2014. Fotografie numeriche di piaghe nazionali. Ma i dati di Bari, a quanto pare, non sono assai distanti dalle medie indicate dai ricercatori. E ogni anno di più, accanto alle «nuove» vittime che nel 4% dei 19enni ha utilizzato la cocaina almeno una volta, ci sono gli over 30 e 40.
Un popolo di solitudini che non riesce ad abbattere il muro. Anche se i problemi sono simili e le disperazioni condivise. Ma c’è chi quel muro prova a romperlo. Non solo spezzando la «croce» e rendendo più piccolo il masso da sopportare, ma anche aggiungendo la forza di una dimensione spirituale alla condivisione.

Si chiamano «Narcotici anomi», sono gruppi di auto-aiuto presenti in Italia da 1980. E dal 2003 un gruppo opera, in silenzio e con una costanza e efficacia da formichine, anche a Bari, nella parrocchia «San Marcello», tra le più attive in città ad aprire le porte a chi dal basso prova a dare risposte a chi urla aiuto.
Le informazioni che i Narcotici anonimi danno di sé sono queste: «Il gruppo si fonda su due principi cardine: la resa e l’amore. La resa riguarda l’impotenza sulle droghe e l’ingovernabilità della vita. L’amore è il sentimento che pervade le riunioni, è l’atmosfera quasi palpabile che accoglie il nuovo venuto quando varca la soglia di Narcotici anonimi. Non gli viene chiesto nulla, ma gli viene offerta, se la desidera, la possibilità di trovare il recupero, così come lo hanno trovato i membri più anziani. Una catena i cui anelli sono della stessa materia di cui è fatta la solidarietà. È possibile smettere di usare droghe, perdere il desiderio di farlo e trovare un nuovo stile di vita: il messaggio viene illustrato con le parole, ma soprattutto mostrato con l’esempio di chi, questo nuovo stile di vita, lo ha già trovato. Essi sono a un tempo il messaggio e i messaggeri. Eppure, a nessuno – per quanto anziano ed esperto possa essere – può essere attribuito il merito esclusivo della raggiunta astinenza di altri, perché la completa “pulizia”, e la successiva crescita, avvengono grazie al gruppo nel suo insieme. Incontrandosi alle riunioni stabilite, il gruppo – in un’ atmosfera di intensa socialità – favorisce la reciproca identificazione tra i dipendenti. Sotto questo profilo è stato giustamente rilevato che – in particolare durante le riunioni – il valore terapeutico di un dipendente che ne aiuta un altro è senza confini».

Il gruppo di Bari di «Narcotici anonimi» festeggia oggi il dodicesimo compleanno. E lo fa organizzando, alle 10.30, proprio nella parrochia di San Marcello, (via Re David) una riunione aperta per fare conoscere meglio se stesso e dare informazioni dettagliate (info: Mario 346.8351277; 348. 6899307). Le riunioni (chiuse) settimanali si svolgono ogni lunedi, giovedi e venerdi dalle 20 alle 21.30. Il primo e ultimo lunedi del mese si tengono riunioni aperte anche ai non dipendenti, amici e familiari

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