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Molfetta, altra pagina di storia
nei playoff scudetto c'è Trento

Molfetta chiude la stagione regolare al sesto posto: è la prima volta

Molfetta,  altra pagina di storia  nei playoff scudetto c'è Trento

di MARIANNA LA FORGIA

MOLFETTA - Volare dalla regular season direttamente ai playoff contro la Diatec Trentino. Ancora i campioni sulla strada dell’Exprivia Molfetta per aggiungere un altro po’ di gloria alla storia di questa squadra di volley che con il sesto posto raggiunto ieri riconferma per la seconda volta la presenza alla corsa scudetto e migliora il ranking nazionale (l’anno scorso ottava).

La partita contro la LPR Piacenza è andata come doveva andare, senza tante sorprese dell’ultim’ora: un secco 3-0 per concludere in bellezza. Non la migliore vista al PalaPoli, utile solo alla classifica e al sesto posto ripreso grazie anche alla sconfitta della Ninfa Latina impegnata contro il Perugia. I pugliesi, dal canto loro, fanno quello che dovevano fare «matando» senza appello gli ospiti di coach Alberto Giuliani; il primo e secondo set sono fotocopie con il Molfetta sempre in vantaggio (sebbene nel primo parziale gli ospiti siano riusciti di più che in altri momenti a tagliare il divario con i padroni di casa: 14-13; 17-15; 23-21) e tanti tanti errori da parte del Piacenza in attacco di Zlatanov e l’opposto Luburic e lo 0% di punti nel contrattacco (71% invece l’Exprivia). Molfetta sbaglia in battuta ma sopperisce con un attacco in grande spolvero tra Hernandez e De Barros Ferreira che non hanno difficoltà a trovare la strada del punto. Piacenza poi è anche molto falloso: per due volte nel secondo set Luburic pesta la linea in battuta e sul 16-11 sono ingenuità che non si possono commettere. Molto più marcato il divario dopo l’1-0 per i pugliesi: cresce l’attenzione in ricezione, si moltiplicano gli sforzi per accorciare la strada della vittoria. Degli avversari rimane l’ombra: Luburic mette a segno due punti che fanno solo fumo. E’ il giorno di De Barros Ferreira con l’80% in attacco al 22-14, ma il grande lavoro nelle retrovie di De Pandis e in regia di Hierrezuelo fanno metà dell’opera. Il terzo set suggella il match pro-forma con gli avversari, un pò abbattuti per il percorso in campionato e qui a Molfetta: tutto si ripete ciclicamente con un finale già scritto, Molfetta avanti e Piacenza a rimorchio (7-4; 11-8; 20-16): va bene il cambio palla dei molfettesi e il contrattacco rilanciando la squadra biancorossa ad accorciare i tempi sul 3-0. Resistono gli ospiti nonostante le difficoltà di contenere il sestetto molfettese, spinto da convinzione e coscienza di proseguire il campionato. Chiude il centrale Candellaro con una palla sporca che segna, non la fine di un match, ma l’inizio di un nuovo capitolo Exprivia Molfetta.

«Ho cercato di non fare danni – spiega a fine match l’allenatore del Molfetta Vincenzo Di Pinto -, il merito di questo sesto posto è del gruppo e della società. Trentino la nostra bestia nera? Dobbiamo aumentare la capacità di concentrazione e scendere in campo pensando di poter vincere: d’altronde c’è un precedente, e allora perché no»?

Domenica prossima sarà sfida vera, i playoff inizieranno anche con un nuovo schiacciatore sul cui nome la società non si sbilancia: sarà probabilmente un serbo (da tesserare entro il 9 marzo) a rimpinguare la squadra molfettese dopo l’out di Francesco Del Vecchio per uno stiramento e Randazzo per gravi problemi al ginocchio, o anche un tedesco. Adesso però è tempo di playoff.

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