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Venerdì 24 Novembre 2017 | 01:19

Bari

Mafia, gioielli come pizzo
condannato il boss di Japigia

Attualmente Savino Parisi è sottoposto alla sola misura della sorveglianza speciale e se la condanna a 4 anni e 8 mesi dovesse diventare definitiva, avrebbe da scontare ancora circa 18 mesi di reclusione

Savinuccio Parisi

foto Luca Turi

BARI - Il boss del quartiere Japigia di Bari, Savinuccio Parisi, capo dell’omonimo clan mafioso, è stato condannato dalla Corte di Appello di Bari a 4 anni e 8 mesi di reclusione per estorsione. La sentenza è stata emessa nel processo di appello bis celebrato nel confronti del boss, dopo che nei mesi scorsi la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza di condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione perché i giudici avevano ritenuto che non fosse una estorsione ma violenza privata.

I fatti contestati si riferiscono al marzo 2009. Savinuccio sarebbe intervenuto per mettere fine alle richieste di soldi nei confronti di due imprenditori baresi da parte di pregiudicati, affiliati al suo clan, fatte quando lui era detenuto. In cambio - secondo l’accusa - le presunte vittime gli avrebbero dato gioielli del valore di 100mila euro.

Questa è la vicenda che costò a Parisi l’arresto nel dicembre 2012 a soli due giorni dalla scarcerazione per decorrenza dei termini nel processo 'Dominò in cui è tuttora imputato a piede per associazione mafiosa e traffico di droga. È stato quindi detenuto poco più di tre anni ed è poi tornato libero nel gennaio scorso dopo un’assoluzione decisa dalla Corte di Appello per un’altra presunta estorsione ai danni di un imprenditore.

Attualmente è sottoposto alla sola misura della sorveglianza speciale e se la condanna a 4 anni e 8 mesi dovesse diventare definitiva, il boss avrebbe da scontare ancora circa 18 mesi di reclusione. Oltre al 'Dominò (in corso il primo grado di giudizio), nei suoi confronti è ancora pendente anche un altro processo per riciclaggio (in udienza preliminare).

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