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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 03:04

Bari

Usura ed estorsione, due arresti
tassi d'interesse annui al 1.200%

In manette il 34enne Davide Annoscia e del 52enne Prospero Simeone, padre del collaboratore di giustizia Giuseppe Simeone, ex esponente di spicco del clan Diomede

Guardia di Finanza

BARI - Avrebbero prestato soldi ad usura con tassi di interesse annui fra il 60 e il 1.200 per cento. I finanzieri baresi hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Giovanni Abbattista nei confronti del 34enne Davide Annoscia e del 52enne Prospero Simeone, padre del collaboratore di giustizia Giuseppe Simeone, ex esponente di spicco del clan Diomede, in carcere per l’omicidio del pregiudicato Christian Midio e che da alcuni mesi sta raccontando agli inquirenti baresi i traffici illeciti delle organizzazioni criminali locali.

L’indagine della Dda che ha portato oggi all’arresto dei due per i reati di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso riguarda fatti risalenti al novembre 2013. Stando agli accertamenti della Gdf, coordinati dal pm Roberto Rossi, i due indagati, «approfittando delle condizioni di difficoltà economica e finanziaria delle persone offese - spiega la Procura - avrebbero concesso prestiti di denaro esigendo interessi ad un tasso annuo oscillante tra il 60 ed oltre il 1.200 per cento. In uno specifico caso è stato accertato che, a fronte di una dazione pari ad 2mila euro, è stata restituita dalla vittima, dopo soli tre giorni, la somma di 2.200 euro, equivalente ad un tasso annuo pari a circa il 1.217 per cento».

A mettere in contatto le vittime con Simeone, che materialmente avrebbe prestato il denaro, sarebbe stato Annoscia. I due poi, in concorso fra loro, avrebbero costretto le vittime «all’adempimento coatto delle controprestazioni usuraie» mediante pressioni, minacce e intimidazioni.

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