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Domenica 19 Novembre 2017 | 15:23

Al quartiere San Pio

Agguato in serata a Bari
colpito un 29enne: è grave

Giuseppe Drago, con precedenti penali per spaccio di droga, è stato ferito alla schiena da colpi d’arma da fuoco sparati da persone non ancora identificate in via dell’Amicizia. Si trova in gravi condizioni all’ospedale San Paolo

Agguato in serata a Bariferito alla spalla un 29enne

BARI - Un giovane di 29 anni, Giuseppe Drago, con precedenti penali per spaccio di droga, è stato ferito alla schiena da colpi d’arma da fuoco sparati in serata da persone non ancora identificate, nel quartiere San Pio, a Bari, in via dell’Amicizia. Il 29enne, soccorso da operatori del 118, è stato trasferito all’ospedale San Paolo dove si trova in gravi condizioni. Non sono ancora note le modalità dell’agguato, nè il numero dei colpi sparati. Sul posto sono giunti agenti della Polizia di Stato.

E’ questo l’ennesimo episodio di sangue avvenuto nelle ultime settimane a Bari. Domenica scorsa, 7 febbraio, un 32enne, Gianluca Corallo, è stato ucciso con colpi sparati da una pistola calibro 7.65, sempre nel quartiere San Pio, poco distante dal luogo dell’agguato odierno. Soccorso dagli operatori del 118, Corallo morì durante il trasporto all’ospedale San Paolo.

Il 32enne aveva precedenti penali per associazione mafiosa, reati contro il patrimonio e la persona ed era ritenuto vicino al clan Strisciuglio.

«Il secondo episodio di violenza nel giro di sette giorni nello stesso quartiere dimostra che i clan, decapitati dei loro vertici, sono in piena fibrillazione per scalate interne o per la conquista di territorio con cambi repentini di alleanze». Lo afferma in una nota il sindaco di Bari, Antonio Decaro, in merito all’ennesimo episodio di sangue avvenuto in città.

«Ho chiesto al governo - aggiunge Decaro - di far sentire la presenza dello Stato subito e in maniera decisa, inviando a Bari i militari necessari a sostenere le forze dell’ordine che stanno lavorando sul territorio, in modo da concentrare gli sforzi nel contrasto alla criminalità organizzata».

«Ho chiesto - continua Decaro - rinforzi per il tribunale in particolare per l’Ufficio delle indagini preliminari. I rappresentanti del governo mi hanno assicurato un impegno già per i prossimi giorni. Chiedo a tutti i rappresentanti comunali regionali ed ai parlamentari di ogni schieramento politico, di sostenere questa mia richiesta in maniera univoca».

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Commenti all'articolo

  • gianfranco

    gianfranco

    14 Febbraio 2016 - 23:11

    E che vi aspettavate? Mammasantissima in libertà, arresti domiciliari invece della galera anche per pregiudicati delinquenti incalliti... Polizia e Carabinieri senza mezzi, ecc. ecc. E mentre Bari brucia, a Roma si fanno chiacchiere...

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