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Lunedì 20 Novembre 2017 | 18:01

Bari

Sarà la Rossani la nuova casa
dell'Accademia delle Belle arti

Necessari almeno tre anni di lavori. Traslocheranno anche i licei Pascali e De Nittis

Sarà la Rossani la nuova casa  dell'Accademia delle Belle arti

BARI - Accademia delle Belle Arti, i tempi restano incerti, ma sulla sede sembra ormai non ci siano più dubbi: sarà l’ex caserma Rossani ad ospitare studenti e docenti. Un’idea resa possibile anche dal lavoro avviato da Comune e Regione, puntando sulla riqualificazione dell’area situata alle spalle della stazione che rappresenta una risorsa urbanistica da sfruttare.

Dopo gli incontri romani di inizio anno, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha incontrato la sottosegretaria all’istruzione Angela D’Onghia in rappresentanza del Governo, e i rappresentanti di Città metropolitana e Regione Puglia, proprio con l’obiettivo di vagliare le possibilità di collocare l’Accademia delle belle arti all’interno di alcuni edifici presenti nell’area della ex caserma Rossani. Infatti, gli immobili in questione hanno tutte le caratteristiche (per superficie e logistica) in grado di ospitare il prestigioso istituto, al quale verrebbero accorpati anche gli Istituti superiori d’arte di competenza della Città Metropolitana («Pascali» e «De Nittis»), in modo da dare vita ad una sorta di polo cittadino degli studi artistici.

L’idea è mettere locali e aree individuate a disposizione gratuitamente di Città Metropolitana e Ministero (soggetto competente e responsabile dell’Accademia delle belle arti). «In questo modo creeremmo un vero e proprio Polo artistico nell’ex Caserma - spiega Decaro -. Dal punto di vista logistico e simbolico quello è il luogo più adatto ad ospitare i giovani talenti artistici della città di Bari e dell’area metropolitana». E aggiunge: «Creiamo così inoltre un collegamento virtuale anche con gli altri due poli didattici più importanti della città, l’Ateneo e il Campus».

Il Comune insieme ad Invitalia sta procedendo ad uno studio di fattibilità che determinerà le funzioni da insediare negli edifici presi in considerazione e la definizione degli spazi interni ed esterni. Allo stesso tempo sono in itinere alcune valutazioni al fine di assicurare la fruibilità dell’area in modo sostenibile e l’accessibilità attraverso le infrastrutture di trasporto pubblico.

«Per la riqualificazione degli edifici, la Regione e il Ministero si impegneranno a trovare i fondi utili ai lavori», dice ancora Decaro, rassicurando che nei prossimi giorni intende «coinvolgere anche gli studenti dell’Accademia per condividere con loro la nostra proposta».

Nelle prossime settimane sarà sottoscritto un protocollo tra Comune, Città Metropolitana, Regione e Ministero che individuerà competenze e compiti specifici dei singoli enti coinvolti, chiarendo anche le competenze (e le incombenze) economiche. Si parte dallo stanziamento, probabile, di un fondo di 15 milioni di euro ai fini della riqualificazione degli edifici - per lavori che occorreranno circa tre anni.

Quindi bisognerà risolvere la querelle sull’affitto dell’attuale sede dell’Accademia in via Re David. «Ballano» gli arretrati di affitto (5 milioni) ed i costi futuri di locazione, fino all’effettivo trasferimento, ma la Città metropolitana non intende sostenerne i costi, in virtù del passaggio al Miur della competenza sulle istituzioni di Alta formazione artistica. Non è all’ordine del giorno un cambio immediato di sede.

All’incontro ha partecipato anche Alfonso Pisicchio, consigliere regionale e presidente della commissione Cultura. «Finalmente si va nella direzione di creare un polo della creatività nella Rossani, che avrà non solo una vocazione metropolitana e pugliese. Sarà il nostro attrattore di conoscenze ed eccellenze».

n. perch.

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