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Giovedì 23 Novembre 2017 | 14:18

Puglia

Consiglio regionale, slitta
l'approvazione del bilancio
M5S: seduta vergognosa

Sospesi ed aggiornati a venerdì i lavori iniziati lunedì mattina per l’esame del bilancio preventivo 2016 e pluriennale. Dopo 18 ore consecutive di discussione, questa mattina, intorno alle 6.30 l’assemblea ha deciso uno stop

Regione Puglia

BARI- Sono stati sospesi ed aggiornati a venerdì 5 febbraio i lavori del Consiglio regionale pugliese iniziati lunedì mattina per l’esame del bilancio preventivo 2016 e pluriennale. dopo 18 ore consecutive di discussione, questa mattina, intorno alle 6.30 l’assemblea ha deciso una sospensione anche per consentire al presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, di partecipare questa mattina a Roma all’incontro della Commissione Salute. Sono stati esaminati circa metà dei numerosi emendamenti (complessivamente riempiono 400 pagine). Nel corso della riunione non sono mancati momenti di tensione, anche all’interno della maggioranza: l’ex assessore al Turismo, Gianni Liviano ha abbandonato l’aula per il ventilato mancato stanziamento di fondi ai Comuni del tarantino per interventi di urbanizzazione.

La richiesta di sospensione è stata avanzata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano per i concomitanti impegni istituzionali a Roma. «L'evoluzione della seduta anche a causa della stanchezza e del susseguirsi degli emendamenti, sta consigliando a tutti di fermarsi a riflettere su come proseguire. Faccio dunque la richiesta di sospendere la seduta e di riprenderla - ha spiegato Emiliano - utilizzando questi giorni per la riflessione, perchè il Bilancio deve essere frutto di un confronto tra maggioranza e opposizione su scelte che, anche ove non condivise dalla minoranza, devono essere comunque da ciascuno valutate e rispettate». La richiesta è stata accolta a nome delle opposizioni da Nino Marmo che in Aula ha augurato al presidente Emiliano di sfruttare anch’egli al meglio i due giorni di pausa. I lavori sono stati sospesi quando all’esame del testo del disegno di legge contenente le disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016 e del bilancio pluriennale 2016-2018 mancava l’ultimo articolo prima delle disposizioni finali e c'erano ancora un centinaio di emendamenti (qualificati come articoli aggiuntivi) da discutere. Riprenderanno venerdì mattina dall’esame dell’articolo 43 del ddl, concernente il finanziamento a due figure di ricercatore.

FORZA ITALIA - «Alla prima prova ufficiale, il governo di Emiliano implode: dopo non essere riuscita ad approvare il bilancio nei termini, mandando la Regione in esercizio provvisorio, la maggioranza, colta con le mani nella marmellata, finisce prima per votare contro parti del bilancio da essa stessa proposte e poi si vede costretta a rinviare ancora una volta l’approvazione dello stesso. Un dilettantismo simile non si era mai visto». Lo afferma in una nota il capogruppo di Fi alla Regione, Andrea Caroppo, commentando l'esito del consiglio regionale terminato alle 6.21 di stamani.

«Nessun ostruzionismo - prosegue - l’intera opposizione, con Fi in testa, ha fatto ciò che deve fare: controllare e verificare in ogni sua parte l’atto più importante del governo di una Regione, chiedere conto a chi governa di ogni singola voce di spesa, soprattutto se 'sospettà, e proporre i relativi correttivi». «Abbiamo individuato le tante previsioni di spesa clientelari e 'ad personam' - è detto ancora - introdotte nel bilancio da Emiliano e dai suoi, alcune delle quali veramente imbarazzanti, e la maggioranza, ancora una volta, è andata 'nel pallonè». «Lo diciamo da mesi: Emiliano e i suoi la devono smettere di vivere di slogan ed improvvisazione. I pugliesi lo hanno chiamato ad amministrare una Regione, non ad andare sui giornali e in tv a provare a fare l’alter ego di Renzi». «La Puglia è senza governo - conclude la nota - non riuscire a presentare il bilancio nei termini, proporre un documento pieno solo di mance per pochi amici e, perciò, continuare a non riuscire ad approvare il bilancio, ne è la prova più evidente. Emiliano chini il capo e lo distolga dalle telecamere e amministri».

COR - «Emiliano all’alba, dopo 18 ore ininterrotte di aula, getta la spugna di fronte a maggioranza imbarazzata e sfilacciata che ha mostrato limiti di autorevolezza e di lucidità sotto i colpi della nostra opposizione che, ininterrottamente, ha denunciato un Bilancio fatto di norme spot, mance, regalie e porcherie non degne di essere inserite nella più importante legge della nostra Regione».Lo sottolinea in una nota il capogruppo Cor alla Regione Puglia, Ignazio Zullo, in merito ai lavori dell’assemblea regionale dedicati alla discussione sulla manovra di bilancio.

«Ha vinto - evidenzia Zullo - la forza delle idee del centrodestra e non la forza muscolare dei numeri del centrosinistra. Le nostre argomentazioni e soprattutto il richiamo alla responsabilità, ai principi dell’imparzialità e della trasparenza dell’azione politica hanno sopraffatto la spocchia, la protervia e l’esuberanza di una maggioranza trinceratasi maldestramente nel rifiuto categorico di confrontarsi nel merito su questioni di fondamentale importanza per la Puglia in ordine alla gestione della spesa. Era difficile per loro guardare agli interessi generali preoccupati solo di difendere il proprio orticello nel timore che potessero venir meno le conquiste ottenute in Commissione per ripagare gli amici, hanno perso la lucidità necessaria per chi è chiamato a governare».

M5S - «Quando diciamo che vogliamo che questi politici vadano tutti a casa lo facciamo perchè siamo fermamente convinti che queste persone siedano sulle comode e lautamente pagate poltrone del potere da così tanto tempo da aver smarrito completamente l’equilibrio ed il buon senso che servono a chi deve amministrare i soldi pubblici, frutto del sudore e dei sacrifici dei cittadini pugliesi. Sedute consiliari vergognose come quelle di questa notte ne sono la prova». Lo affermano in una nota gli otto consiglieri del Movimento 5 Stelle al termine della seduta notturna per l’approvazione del Bilancio regionale pugliese.

«Sapevamo che la nostra prima seduta consiliare sul bilancio sarebbe stata dura ma non pensavamo di uscirne addirittura schifati - proseguono i pentastellati - Mentre il presidente del Consiglio Loizzo sembrava sempre più il presidente della maggioranza che il Presidente del Consiglio regionale garante di tutti i gruppi e il presidente magistrato Emiliano rimaneva colpevolmente in silenzio davanti alle intemperanze di chi ha scelto di mettersi accanto in campagna elettorale, abbiamo assistito alla spartizione del «bottino pubblico» da parte dei partiti di maggioranza PD in testa: favori agli amici, cambiali elettorali, istituzioni di segreterie 'particolarì e marchette a spese dei contribuenti».

«Il tutto - aggiungono - fatto in maniera talmente spudorata e con l’assenso vergognoso dell’assessore Piemontese, da aver causato la triste implosione della stessa maggioranza che si è dimostrata oggi più che mai incapace di governare e indegna della fiducia dei pugliesi».Per noi «l'unica consolazione è quella di essere riusciti a portare a casa alcuni risultati per i pugliesi: grazie al M5S infatti sono stati stanziati fondi per il contrasto all’usura, all’estorsione e al caporalato oltre che misure per arginare il dissesto idrogeologico».

DEPUTATI PD PUGLIA: MAI PIU' CONSIGLI SENZA DONNE - «Mai più Consigli regionali senza donne. Il Partito Democratico ha promosso, sostenuto e votato, questa mattina alla Camera, la riforma elettorale delle Assemblee regionali per favorire l’effettiva applicazione della parità di genere introducendo due importanti novità: doppia preferenza e obbligo della candidatura di almeno il 40% di un genere». Lo affermano in una nota i deputati pugliesi del Pd Colomba Mongiello, Elisa Mariano, Liliana Ventricelli, Dario Ginefra, Michele Bordo, Gero Grassi, Alberto Losacco, Salvatore Capone e Ludovico Vico.

«La nuova legge elettorale - affermano - è coerente con quella degli Enti locali, pur nel rispetto dell’autonomia statutaria delle Regioni, e promuove la più ampia attuazione dell’articolo 51 della Costituzione. Con il voto dei questa mattina alla Camera, il Pd conferma di essere il promotore del cambiamento istituzionale, indirizzato a costruire una democrazia effettivamente paritaria ed a meglio rappresentare l'evoluzione della società italiana». «A Roma - è detto ancora - siamo riusciti a realizzare quanto chiesto da migliaia di cittadine e cittadini pugliesi che sottoscrissero la proposta di legge '50&50'. Un processo positivo a cui hanno deciso di opporsi i deputati dei gruppi di M5S, Lega e Ala, evidentemente incapaci di cogliere la necessità di offrire alle donne l'opportunità di essere rappresentate e di influenzare positivamente l’agenda di governo dei territori».

«Alle chiacchiere propagandistiche - conclude la nota - il Pd oppone la forza e l’evidenza dell’impegno per un’Italia migliore».

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