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Domenica 19 Novembre 2017 | 20:47

Modugno, botti pericolosi nascosti in una scuola Poteva essere una strage

Modugno, botti pericolosi nascosti in una scuola  Poteva essere una strage
BARI - Nascondeva mezza tonnellata di micidiali fuochi proibiti nei locali di una scuola elementare. Se non fossero subito intervenuti i Carabinieri, i bambini avrebbero corso rischi enormi a fare lezioni vicino ai locali dove un pregiudicato di Modugno, Giovanni Sgovio, all’insaputa della direzione scolastica, si era appena impossessato di un deposito della scuola per conservare temporaneamente il micidiale materiale da smerciare sotto le feste di Natale, una vera e propria Santa Barbara.

Non credevano ai loro occhi i Carabinieri di Modugno che da giorni erano sulle tracce del pregiudicato 31enne del posto sospettato di attendere un grosso carico di fuochi proibiti per la vendita sul mercato nero. L’uomo si recava con circospezione e troppa frequenza nei pressi di un locale di pertinenza di una scuola elementare di Modugno. Di qui la decisione di fare irruzione nella notte, senza attendere che riprendessero le lezioni e la sorprendente ed incredibile sorpresa: l’uomo non aveva esitato ad approfittare di una stanza di pertinenza della propria abitazione in una scuola elementare, di cui si era di fatto impossessato, per nascondere ad insaputa di tutti, una mezza tonnellata di micidiali fuochi proibiti.

Questa l’incredibile scoperta, frutto di uno dei numerosi controlli disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari per prevenire la vendita illegale di fuochi d’artificio e rendere più sicure le festività natalizie. Quasi mezza tonnellata di fuochi, definita dagli Artificieri della Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri “appartenenti a categorie molto pericolose”. Si tratta di artifizi fabbricati artigianalmente di provenienza extra comunitaria, principalmente Made in China.

Durante la perquisizione a casa dell’uomo, è saltata fuori anche una pistola cal. 7,65 con matricola abrasa, sulla quale sono in corso accertamenti di laboratorio per verificare se ha sparato in occasione di qualche delitto. Come è noto, bombe aeree, batterie, razzi e petardi possono essere venduti solo in esercizi commerciali autorizzati e a persone maggiorenni. Comunque qualsiasi giocattolo pirico non può essere venduto a minori di 14 anni.

Con l’operazione di oggi i Carabinieri, oltre a sequestrare materiale che avrebbe fruttato al dettaglio quasi 200.000,00 Euro, hanno eliminato un grosso pericolo per i cittadini.

 Sarebbe bastata - secondo i carabinieri - una piccola perdita di polvere pirica contenuta in una delle 21 bombe carta o nei petardi, attraverso lo sfregamento delle scarpe sul pavimento, per far saltare in aria la scuola.

A nascondere i giochi pirici, per lo più di fabbricazione cinese, Giovanni Sgovio, pregiudicato di 31 anni, che nella ex casa del custode della scuola, occupata abusivamente, aveva trovato il suo alloggio abituale. Una situazione nota, pare, anche ai servizi sociali, ma nessuno era mai riuscito a rendere esecutivo lo sgombero dei locali vicini alla palestra del plesso scolastico. Locali in cui l'uomo aveva nascosto circa 1500 confezioni di fuochi d’artificio, una pistola 7,65 con matricola abrasa, due caricatori e tre coltelli a serramanico di grosse dimensioni, armi nascoste nei pressi di una cuccia per cani. Ovviamente nè la direzione scolastica nè il personale della scuola erano al corrente dell’esistenza del deposito di giochi pirici. «Abbiamo usato tutte le cautele possibili per sequestrare la merce avvalendoci della collaborazione degli artificieri», ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, col.Vincenzo Molinese. 

 Gli investigatori sono convinti di avere arrestato un grossista di fuochi d’artificio e intendono ora risalire al canale di approvvigionamento. Di conseguenza, le indagini vanno avanti per capire a che titolo l’uomo continuasse a occupare abusivamente l’ex casa del custode della scuola.

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