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Lunedì 20 Novembre 2017 | 20:08

Bari, solo 50 euro dai consiglieri comunali per aiutare gli studenti

di FRANCESCO PETRUZZELLI 
Bari, solo 50 euro dai consiglieri comunali per aiutare gli studenti
di FRANCESCO PETRUZZELLI 

BARI - Il salvadanaio piange e non poco. Perché alla fine di gettoni (virtuali) ne sono finiti appena due. Per un ammontare complessivo di 50 euro. Sì, proprio cinquanta euro (meglio ribadirlo anche a chiare lettere), che non basterebbero nemmeno ad acquistare quaderni, penne e righelli per tutti i potenziali beneficiari. Quali? Loro, gli studenti baresi universitari e degli istituti superiori scelti per un progetto di sostegno alla formazione voluto fortemente da alcuni amministratori comunali e rilanciato con tanto di nota ufficiale del Comune (per gli amanti degli archivi alla data del 29 aprile). Ma alla fine in tanti, con promesse da marinaio, hanno quasi disertato il conto corrente comunale dedicato.

La storia inizia quasi otto mesi fa, quando tre volenterosi e giovani consiglieri municipali lanciano l’idea, estendendo l’invito a sindaco, assessori e consiglieri comunali, di accantonare sino a novembre qualche gettone o compenso delle rispettive indennità per finanziare liberamente un fondo di sostegno allo studio, in particolare ai quei ragazzi e a quelle ragazze che vivono in difficili condizioni economiche. Che magari vorrebbero studiare di più ma che non possono sostenere le spese.
Insomma, iniziativa lodevole subito salutata negli ambienti politici con attestati generali di stima. Roba da spellarsi le mani e da divulgare con il ritornello «donare, donare, donare», come recitano i testimonial di alcuni spot per le maratone televisive di beneficenza.

Ma di beneficenza a Palazzo di Città in questi lunghi sette mesi manco l’ombra. I 112 eletti (i 76 consiglieri municipali e i 36 comunali), i cinque presidenti di Municipio e gli undici rappresentanti di giunta (il sindaco e i suoi 10 assessori) sono stati in grado di racimolare complessivamente appena 50 euro, giusto quelli messi da parte dai promotori dell’iniziativa. Insomma, niente regalo agli studenti sotto l’albero di Natale e sacchetti di carbone ai politici dell’amministrazione barese. Sperando che 50 euro possano bastare per donarlo a tutti.

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