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Lunedì 20 Novembre 2017 | 10:18

Crac Cedi Puglia, assolti ex amministratori a Bari

Crac Cedi Puglia, assolti ex amministratori a Bari
BARI – Il Tribunale di Bari ha assolto "per non aver commesso il fatto" due ex amministratori della società Cedi Puglia Scarl, accusati di bancarotta fraudolenta aggravata.

Per tre imputati la Procura di Bari aveva chiesto la condanna a 9 anni di reclusione. La sentenza arriva ad oltre 11 anni dai fatti contestati e a dieci dall’inizio del processo, chiesto con il rito immediato. Secondo le indagini coordinate dalla magistratura barese, la società fallì in seguito ad un crac da 100 milioni di euro commesso nel 2004.

Alla società consortile barese aderivano varie aziende che distribuivano e vendevano beni in diversi supermercati del gruppo. Nel 2005 furono eseguite anche sette misure cautelari per i reati di bancarotta fraudolenta documentale, di bancarotta per distrazione e bancarotta preferenziale in favore di altre società del gruppo Cedi Puglia ma anche in favore di Conad, che era prima creditore e poi socio di Cedi Puglia. Gli odierni imputati finirono in carcere per alcune settimane.

Nell’ambito dello stesso procedimento il Tribunale ha ratificato il patteggiamento a 2 anni con pena sospesa per Michele Di Bitetto, ex presidente del Cda di Cedi Puglia. Gli ex amministratori assolti sono l'ex direttore amministrativo del gruppo Pasquale Giangaspero, difeso da Vito Mormando e l’ex amministratore del Consorzio Europrogea Gabriele Cozzoli, difeso da Francesco Paolo Sisto e Angelo Loizzi.  Assolto anche l’avvocato tranese Pasquale Ronco, ex consulente legale di Cedi Puglia, difeso da Mario Malcangi. I giudici hanno inoltre riqualificato alcune contestazioni di bancarotta da fraudolenta a preferenziale, dichiarandone la prescrizione.

"Dopo 12 anni – ha commentato l’avvocato Malcangi - recuperiamo una serenità perduta". "Ci è voluto più di un decennio per dimostrare che Gabriele Cozzoli è una persona per bene – ha detto l’avvocato Sisto – io l’ho sempre pensato, ora lo pensano anche i giudici".

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