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Sabato 18 Novembre 2017 | 09:28

200 bimbi bielorussi ospiti per un mese di famiglie baresi

200 bimbi bielorussi ospiti per un mese di famiglie baresi
BARI - Sono più di 200 i bambini bielorussi che da domani saranno ospiti delle famiglie baresi per circa un mese: si tratta di ragazzi che vivono nelle aree contaminate dal disastro nucleare della centrale di Chernobyl e che qui vengono "per un periodo di risanamento". A raccontare l’esperienza delle famiglie che li accolgono sono il presidente e il vicepresidente dell’associazione 'Gruppo Accoglienza Bambini Bielorussì, Francesco Bia e Rocco Fazio, i quali sottolineano che "l'emozione più grande è il sorriso di questi bambini che, appena scendono dall’aereo, corrono verso di noi per abbracciarci".

Molti di loro, aggiungono "sono orfani e per questo le famiglie nella provincia di Bari ne hanno adottati finora più di 250". Tanti bambini hanno "patologie alla tiroide o in molti casi la leucemia: purtroppo – sottolineano Bia e Fazio – gli strascichi lasciati da Chernobyl sono terribili". Ma "vari studi hanno evidenziato che soggiornare anche per breve tempo in zone non contaminate, e alimentarsi con cibi privi di radionuclidi, permette di ridurre dal 30% al 50% la radioattività assorbita dai bambini, diminuendo così il rischio di essere colpiti da tumori, leucemie ed altre patologie direttamente connesse". 

Domattina all’aeroporto di Bari-Palese arriverà il primo volo charter dalla Bielorussia con 150 bambini, mentre il 23 dicembre ne atterreranno altri 70 "per trascorrere il Santo Natale in famiglia – aggiungono Bia e Fazio – grazie alle famiglie socie che si autotassano". "Anche in questo momento di crisi economica – concludono i rappresentanti dell’associazione - le famiglie sostengono volentieri le spese per il viaggio e la loro permanenza qui con noi, per aiutare questi bambini donando loro soprattutto affetto e serenità". Il 'Gruppo Accoglienza Bambini Bielorussì sostiene ance progetti di ristrutturazione orfanotrofi e per la costruzione di strutture di risanamento in zone meno contaminate della Bielorussia, "per i bambini meno fortunati che non possono soggiornare in Italia". Info: 'gabbonlus.it'.

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