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Martedì 21 Novembre 2017 | 12:50

Sud Est, entro fine 2016 passerà alla Regione Puglia

Sud Est, entro fine 2016 passerà alla Regione Puglia

Sud-Est, entro fine 2016 passerà alla Regione
Oggi cda a Roma. Viero sarà commissario, Mariani e Mautone vice
bariLa gestione commissariale delle Ferrovie Sud-Est durerà un anno, al termine del quale la società verrà quasi certamente trasferita alla Regione. È questo l’accordo raggiunto in sede politica con il ministro Graziano Delrio, che ha cristallizzato il salvataggio dell’azienda pugliese con un emendamento alla legge di Stabilità: 70 milioni, commissariamento e ristrutturazione del debito, così da rimettere in bonis la principale ferrovia concessa d’Italia.Stamattina a Roma il consiglio di amministrazione delle Ferrovie Sud-Est prenderà formalmente atto dell’apertura della fase-2, ma la gestione commissariale dovrebbe avvenire in continuità rispetto all’attuale management. Il commissario sarà infatti Andrea Viero, l’attuale presidente voluto da Delrio, affiancato dall’avvocato barese Domenico Mariani e dal dirigente ministeriale Angelo Mautone come subcommissari. Una designazione che avverrà entro fine anno, non appena verrà approvata la legge di Stabilità. L’ultimo atto del cda sarà dunque una ricognizione dei debiti, per lanciare un segnale tranquillizzante nei confronti dei fornitori: i soldi ci sono, servono solo i tempi tecnici per provvedere ai pagamenti. Tutte le altre questioni, però, saranno rinviate al nuovo anno.

Fonti ministeriali garantiscono che sarà possibile ricondurre la società al pareggio operativo già a fine 2016. L’emendamento alla Stabilità, del resto, obbliga il commissario a presentare il piano industriale e a redigere una relazione sulle cause del dissesto, relazione che dovrà essere resa pubblica: dopo la ricognizione, potrebbero essere avviate le azioni di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore Luigi Fiorillo.

Il nodo centrale sono appunto i tagli di spesa. La prima ricognizione effettuata dal cda ha già evidenziato la possibilità di ottenere da subito risparmi per 8 milioni di euro l’anno. Ma c’è poi da affrontare il tema, spinosissimo, del personale, perché gli attuali 1.300 dipendenti costano troppo rispetto alle medie di settore. Ci sarà subito il pensionamento di chi ha raggiunto l’età minima (circa 200 persone hanno ottenuto il trattenimento in servizio biennale dopo i 66 anni), e bisognerà ridiscutere il contratto di secondo livello che garantisce stipendi impensabili in aziende simili: un autista di bus prende 500 euro al mese di integrativo oltre lo stipendio tabellare.

C’è poi il problema delle 32 assunzioni che Sud-Est sarà obbligata a fare a breve: oltre ai 10 dipendenti di Centro Calcolo (la società che gestiva le buste paga, a 800mila euro l’anno, contro un valore di mercato del servizio 5 volte più basso) che hanno già effettuato una conciliazione davanti al giudice, ci sono altre due ex società appaltatrici che stanno per compiere lo stesso percorso. Società piene di figli di sindacalisti e di dipendenti nel cerchio magico di Fiorillo. Non è finita: ci sono i 70 autisti di bus assunti tramite l’Adecco, che oggi sono indispensabili: bisognerà trovare una soluzione anche per loro [m.s.]

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