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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:41

Sud est, emendamento di 70 milioni in Stabilità in arrivo il commissario

Sud est, emendamento di 70 milioni in Stabilità in arrivo il commissario
MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Il ministero delle Infrastrutture ha compreso la gravità della situazione in cui versano le Ferrovie Sud-Est. E così, oltre a 70 milioni a fondo perduto (la società ne aveva chiesti 90) il ministro Graziano Delrio ha deciso il commissariamento: il salvataggio della più grande ferrovia concessa d’Italia avverrà attraverso un piano di ristrutturazione del debito, con l’obbligo di chiedere i danni a chi ha causato il disastro.Delrio ha depositato ieri l’emendamento alla legge di Stabilità nella commissione Bilancio di Palazzo Chigi presieduta da Francesco Boccia (Pd). Il testo, concordato con il nuovo cda delle Sud Est, prevede che entro 90 giorni il commissario scelto dal ministero dovrà presentare piano industriale e una relazione «documentata» sullo stato di crisi e sulle azioni che lo hanno generato, «al fine di esperire l’azione di responsabilità nei confronti di chi lo ha determinato». Per far fronte alla debitoria da 311 milioni, il commissario dovrà predisporre la ristrutturazione del debito (una procedura para-fallimentare che richiede l’accordo delle banche) potendo contare sui 70 milioni di dote a fondo perduto. Il commissario potrà anche «trasferire o vendere» la proprietà, sempre die concerto con il ministero: è la chiave per dare le Sud-Est alla Regione.

Dall’emendamento emerge dunque un cambio di strategia da parte del ministero delle Infrastrutture. E del resto, si è saputo che il neo-presidente Andrea Viero (che ieri mattina ha fatto un giro turistico sui treni delle Fal) già dalla prima seduta del cda aveva manifestato l’intenzione di dimettersi: è destinato, pare, a una delle poltrone di direttore generale del ministero delle Infrastrutture. Il che lascia aperte tutte le ipotesi sul nome del commissario, con la Regione che gradirebbe un interlocutore del territorio.

E così, facendo un po’ di conti, nel giro di un mese le Sud-Est incasseranno quasi 120 milioni di euro. Ai 70 a fondo perduto se ne aggiungono i 17,5 (a valere sulle delibere Cipe) sbloccati due giorni fa dal ministero a fronte di investimenti già realizzati, e altri 35 che la Regione sta per erogare tra saldo del contributo di esercizio 2014 e anticipo sui fondi 2015. Una dote sufficiente a chiudere l’anno, garantendo il pagamento degli stipendi, e allo stesso tempo ad impostare un serio lavoro di rilancio.

Ma nel frattempo continuano ad emergere episodi inspiegabili di utilizzo allegro dei soldi dell’azienda. Poco prima che arrivasse il nuovo cda, per esempio, si è scoperto che la Sud-Est ha firmato in udienza, davanti al giudice, le procedure di conciliazione con i 10 addetti della società Centro Calcolo, l’appaltatore che si occupava delle buste paga: ora queste persone - tra loro ci sono figli di sindacalisti - dovranno essere assunte con stipendi di tutto rispetto. Una storia incredibile: Sud-Est ha 1.300 dipendenti, e pagava a Centro Calcolo 800mila euro l’anno per la redazione delle buste paga. Un servizio che sul mercato vale 9-10 euro a busta paga, quindi circa 170mila euro: Sud-Est lo pagava cinque volte in più. E probabilmente la stessa cosa avverrà con altre due società di servizi, portando a 30 il numero delle assunzioni «forzate». Anche per episodi come questo il ministero ha previsto che il commissario dovrà avviare le azioni di responsabilità: potrebbero riguardare l’avvocato tarantino Luigi Fiorillo, estromesso da un mese dopo aver guidato la società per oltre 17 anni.

«Siamo sulla buona strada», è il commento dell’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini: «Il ministero dimostra l’intenzione di comportarsi da proprietario della società e di voler far fronte alla situazione». La Regione, peraltro, è da sempre interessata ad acquisire le Sud-Est ma senza debiti, e per questo aveva suggerito la creazione di una «bad company» da lasciare nelle mani del ministero. Da registrare che era stato predisposto un altro emendamento alla legge di Stabilità, firmato dal parlamentare pd salentino Federico Massa. Prevedeva il trasferimento entro 180 giorni alla Regione, con la garanzia dello Stato sui debiti. Ma poteva trasformarsi in una polpetta avvelenata, perché in prima battuta avrebbe esposto la Regione alle richieste dei creditori che in molti casi hanno già azionato decreti ingiuntivi milionari.

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