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Martedì 21 Novembre 2017 | 00:12

Uccise albanese dopo litigio 18 anni a figlio boss di Bari

Uccise albanese dopo litigio 18 anni a figlio boss di Bari
BARI – Il gup del Tribunale di Bari Marco Galesi ha condannato alla pena di 18 anni di reclusione il pregiudicato 23enne Francesco Caldarola, imputato dell’omicidio di Florian Mesuti, il cittadino albanese 25enne ucciso nel quartiere Libertà di Bari il 29 agosto 2014. Il giudice ha riconosciuto Caldarola colpevole di omicidio volontario, porto e detenzione di arma da fuoco, ma ha escluso la contestata aggravante dei futili motivi. Per l’imputato il pm, Baldo Pisani, aveva chiesto la condanna all’ergastolo.

Riconosciuto anche il risarcimento danni alle costituite parti civili, genitori, sorella, nipote e fidanzata, difese dall’avvocato Graziano Carlo Montanaro, con provvisionali immediatamente esecutive di complessivi 110mila euro, e al Comune di Bari, rappresentato dall’avvocato Michele Laforgia, da liquidarsi in sede civile.

Stando alle indagini della Squadra Mobile Caldarola, figlio del boss del quartiere Libertà di Bari Lorenzo, avrebbe punito con la morte un affronto di Mesuti, intervenuto per sedare un litigio tra il fratello minorenne di Caldarola e un coetaneo albanese.

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