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Lunedì 20 Novembre 2017 | 03:24

A Bari rifiuti in casa per quattro giorni cittadini in allarme

A Bari rifiuti in casa per quattro giorni cittadini in allarme
di ANTONELLA FANIZZI

«La sera della vigilia di Natale a tavola saremo in quindici. Dovrei conservare i piatti e i bicchieri di plastica, le valve delle ostriche, delle cozze, dei frutti di mare, le lische dei pesci e gli scarti di ogni pietanza sigillati nei bustoni e riposti sul balcone per quattro giorni? È pura follia. Mi auguro che il Comune trovi al più presto una soluzione e che la comunichi a tutti i cittadini». La signora Paola abita in via Dante. Nella sua cucina ci sono i vari contenitori per separare, a seconda della tipologia, i rifiuti, ma di fare la raccolta differenziata anche durante le feste non vuole proprio sentirne parlare.

Motiva le ragioni dello «sciopero»: «Chi avrà il tempo per selezionare la spazzatura? Come faccio a controllare che i miei ospiti buttino gli avanzi nei bidoncini giusti»?

La impossibilità di disfarsi dei rifiuti misti, che finiscono nei cassoni della indifferenziata, nelle giornate rosse del calendario sta diventando l’argomento del giorno. E il problema non riguarda soltanto i singoli cittadini, ma soprattutto i gestori di bar, pizzerie, pub e ristoranti che confidano nelle feste per fare il tutto esaurito.

Il calendario, quest’anno, regala più di una preoccupazione a chi si occupa di igiene e decoro urbano. Dalle 22.30 di giovedì 24 fino alle 12.30 di lunedì 28 scatta il divieto di conferire l’immondizia nei cassoni del misto. Come accade invece ogni giorno, inclusi i festivi, la frazione organica, il vetro, la plastica, la carta e i cartoni potranno essere buttati in qualsiasi momento negli appositi bidoni colorati.

Il Comune, che non intende fare marcia indietro sulla ordinanza firmata dal sindaco Antonio Decaro a seguito della chiusura della discarica di Trani, provvedimento che vieta di gettare gli scarti indifferenziati nei giorni rossi del calendario, non potrà fare a meno di occuparsi della questione.

Il rischio è che strade e marciapiedi vengano invasi dai bustoni maleodoranti e che sulle tangenziali e nelle periferie spuntino nuove discariche abusive. È già accaduto in passato che qualche ristoratore abbia caricato sui furgoni i cartoni zeppi di spazzatura, abbandonati poi nelle campagne seppur all’interno della cinta urbana.

A chiedere una deroga, almeno per il 26, è Dino Saulle, presidente provinciale della Fipe-Confcommercio: «Queste saranno giornate di maggiore affluenza. Lavoreremo a tamburo battente. Da parte nostra, come sempre, c’è la massima disponibilità a collaborare. Ma non possiamo tenere l’indifferenziato nei locali. Gli alimenti attirano topi e insetti». Saulle suggerisce: «Se non è possibile prevedere un ritiro straordinario nella giornata di Santo Stefano, sarebbe opportuno che l’Amiu individuasse un capannone dove poter stoccare gli scarti della vigilia e del Natale. Il trasporto sarebbe a cura dei ristoratori».

All’accusa di non voler rispettare le regole, Saulle replica: «Nel mio locale, come in molti altri, un dipendente ha il compito di separare i rifiuti. Paghiamo una persona per fare una corretta raccolta differenziata. È però complicato tenere tutto sotto controllo per quattro giorni consecutivi, quando nei locali saranno maggiori il numero delle portate, i clienti da servire e, in alcuni casi, senza sosta. Per noi saranno giornate intense, dal giovedì alla domenica».

Neppure l’eventualità di beccare la multa potrebbe essere un utile deterrente: la sanzione è di 100 euro. Soltanto per i recidivi, per chi viene colto con le mani nel sacco per tre volte, è prevista la sospensione della licenza.

L’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli, è invece ottimista: «Fare la differenziata deve diventare una abitudine e quattro giorni di festa non devono trasformarsi in un via libera ai comportamenti illeciti e contrari al decoro. Quando sarà introdotto ovunque il porta a porta i bidoni saranno del tutto rimossi. Cosa accadrà allora?».

Dopo la reprimenda, resta da decidere come organizzare al meglio il servizio. Petruzzelli anticipa: «L’anno scorso la Regione, in presenza di più giorni di festa consecutivi, chiese ai privati di tenere aperte le discariche. A breve faremo il punto della situazione con i dirigenti dell’Amiu. Certamente saranno potenziati i controlli. Discuteremo inoltre della possibilità di posticipare il conferimento dei rifiuti indifferenziati: non entro le 22.30 ma dopo la mezzanotte. Si tratta di una ipotesi». L’assessore non intende fare sconti neppure ai ristoratori: «Attraverso una corretta differenziata la situazione sarebbe gestibile. Per i titolari dei locali le difficoltà potrebbero riguardare al massimo l’organico. Per questo chiederemo all’Amiu di incrementare i turni del ritiro e dello svuotamento dei bidoni colorati».

Intanto continua fino al 6 gennaio la pulizia straordinaria delle piazze della movida e delle vie dello shopping. L’azienda di igiene urbana ha assunto 27 netturbini a tempo determinato che dalle 18 alle 21 fanno il cosiddetto «ripasso pomeridiano»: svuotano i cestini e spazzano le strade.

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