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Giovedì 23 Novembre 2017 | 12:26

Rurale, turistica e ciclabile l’Alta Murgia è anche un film

Rurale, turistica e ciclabile l’Alta Murgia è anche un film
di GIUSEPPE ARMENISE
BARI - «Molti pensano che il parco sia un’idea senza sostanza, mettendo insieme le immagini della bellezza di quest’area protetta di grande pregio abbiamo voluto rendere questa idea concreta, appetibile, unica». Il presidente del parco nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico, si riferisce al docufilm di Eugenio Mandi e Annalisa Loconsole, «Murgia, una terra strana», che fissa e consegna una straordinaria rassegna di immagini tanto inattese quanto sorprendenti dei colori di cui si veste il paesaggio naturale di una terra ritenuta ingiustamente, per anni, semidesertica. Alta Murgia, un territorio che si valorizza e risorge accanto all’ente parco acquisendo attrattività in termini storici, archeologici, turismo e conquistandosi il titolo di primo parco rurale d’Europa, insignito peraltro, ormai da un anno, dell’ambita carta europea del Turismo sostenibile.

Tutto questo e altre sorprese ancora, attraverso il mirabile obiettivo di Mandi, è «Murgia, una terra strana», che la «Gazzetta» vuole concorrere a diffondere tra i tanti ai quali, pur vivendo in queste aree geografiche, spesso sfuggono le straordinarietà che sorgono a due passi. Per questo, il 19 dicembre, il dvd sull’Alta Murgia verrà distribuito con la «Gazzetta» al prezzo del giornale.

Ieri il presidente Veronico, in una serata presentata da Antonio Stornaiolo, ha tracciato un bilancio dell’attività del parco e i risultati ottenuti e ha lanciato, oltre al docufilm, le iniziative per il prossimo anno: il bando per la realizzazione del più esteso percorso ciclabile d’Europa, che condurrà i turisti tra i beni archeologici, i centri storici e la natura del parco attraverso un reticolo già esistente di 720 chilometri. «Tutti ottenuti - ha speigato Veronico - ripulendo i percorsi antichi, realizzando opportuna segnaletica, sistemando, lì dove danneggiati, i muretti a secco nei quali il tragitto si incanala». Un’operazione che costerebbe in totale tra i due milioni e mezzo e i tre milioni di euro, ma produrrebbe un effetto di rimbalzo sull’economia delle aree interessate. Per capire cosa è possibile realizzare grazie alla presenza e alla pubblicità offerta dal parco, entrato a far parte di importanti network internazionali di turismo-natura, basti pensare che, come ha rivelato il direttore dell’ente, Fabio Modesti, «nei soli cinque mesi, da maggio a a settembre 2015, un’azienda agricola tra Cassano e Altamura ha fatto registrare un record di trentamila presenze complessive».

Ciclovie, dunque, amate soprattutto da turisti del Nord Europa, con richieste che iniziano a consolidarsi soprattutto dove la mobilità ciclabile è più diffusa come l’Olanda e la Germania. Ma anche una nuova solidarietà tra aree territoriali omogenee. Recentemente, insieme alle amministrazioni dei tredici Comuni che fanno parte del parco, è stato concordato un programma di pulizia straordinaria. «Perché - ha detto Veronico - non ha senso divenire attrattivi sui network turistici e poi offrire una realtà con i rifiuti abbandonati a margine delle strade di campagna». Il Parco ha messo a disposizione, da parte sua, 54mila euro per l’intervento, nelle opere di pulizia, di associazioni di volontariato ambientale, grazie alle quali saranno condotte otto giornate di inteventi di pulizia, probabilmente tra primavera ed estate».

Ieri è stato presentato anche il nuovo calendario del parco, arricchito dalle immagini colte dall’obiettivo di Piero Amendolara. Immagini che il prossimo anno, in vista del calendario 2017, potrebbero essere catturate da chi ci si vuole cimentare. Le migliori andranno a comporre le pagine di ciascun mese. E per il 2016, con l’arrivo del piano del parco, Veronico annuncia l’arrivo anche di una mappa e di una guida. Attendendo che il parco «attrattivo» si arricchisca. Dopo anni in cui l’idea di un’area protetta da queste parti è stata vessata e osteggiata, ecco che Cassano, Santeramo e Bitonto vogliono cedere altre aree al parco e Acquaviva, che rimasto fuori, vuol diventare il 14esimo Comune di questa «Terra strana».

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