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Venerdì 24 Novembre 2017 | 06:32

Allarme Coldiretti, uno su 4 dice addio a olio oliva Per l'Italia vale 3 miliardi di fatturato L'invasione del prodotto tunisino Emiliano: mai senza ulivi e olive

Allarme Coldiretti, uno su 4 dice addio a olio oliva Per l'Italia vale 3 miliardi di fatturato L'invasione del prodotto tunisino Emiliano: mai senza ulivi e olive
BARI – L'Italia celebra la Giornata nazionale dell’Extravergine italiano e lo fa a Bari, in Piazza del Ferrarese, grazie all’iniziativa organizzata dalla Coldiretti in Puglia, regione dove se ne produce quasi la metà a livello nazionale. Una giornata dedicata a far conoscere le caratteristiche e le qualità dell’olio, per accompagnare le scelte dei consumatori e combattere gli inganni.

Tre i principali aspetti emersi da un’analisi della Confederazione agricola presentata oggi: il fatturato dell’olio d’oliva sale al valore record di 3 miliardi di euro realizzati per oltre la metà grazie alle esportazioni; l’Italia è invasa da olio di oliva tunisino con le importazioni dal Paese africano che sono aumentate del 734 per cento nel 2015; gli italiani dicono addio alla dieta mediterranea avendo tagliato del 25% negli ultimi 10 anni gli acquisti di olio di oliva ed essendo scesi i consumi a persona a 9,2 chili all’anno. "Al consumatore diciamo di guardare bene l’etichetta e di scegliere olio extravergine italiano, facendo attenzione al prezzo perchè – ha detto il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo - sotto i 6-7 euro litro non può esserci buon olio. Anche in questa occasione poi vogliamo sfatare il legame tra l’emergenza Xylella e la qualità dell’olio: non c'è alcun rischio per i consumatori".

La qualità è stata testata direttamente dai tanti cittadini che hanno affollato la manifestazione, grazie ad un frantoio mobile che ha molito in piazza ed alle degustazioni guidate da assaggiatori professionisti. Per la prima volta si è visto inoltre in azione il dispositivo realizzato dall’Università del Salento che decifra la reale identità dell’olio e smaschera le truffe grazie a tecniche avanzate di indagine come la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR). "Sui consumatori pesano tra l’altro i recenti scandali sulle truffe dell’olio che hanno aumentato la diffidenza – ha aggiunto Moncalvo -, come pure la diffusione di prodotti di importazione di bassa qualità che creano disorientamento. Si tratta di una situazione intollerabile in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo a contare su 533 varietà di olive e 43 oli tutelati dall’Unione Europea".

E proprio quest’anno i 250 milioni di ulivi diffusi su tutta la penisola hanno garantito una produzione da record dal punto di vista qualitativo, grazie ad una stagione caratterizzata da condizioni climatiche prevalentemente favorevoli e dalla sostanziale assenza di problemi fitosanitari rilevanti. In queste condizioni, per approfittare dell’ottima annata Made in Italy, il consiglio di Coldiretti è quello di guardare con più attenzione le etichette ed acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati. "Se qualcuno immagina che Europa e Mediterraneo possano fare a meno di ulivi e olive si sbaglia", ha detto il governatore della Puglia, Michele Emiliano.

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