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Lunedì 20 Novembre 2017 | 12:59

Tasi, l’ultima stangata come si calcola a Bari

di NINNI PERCHIAZZI
Tasi, l’ultima stangata come si calcola a Bari
di Ninni Perchiazzi

BARI - Tasi, ultima stangata prima del pensionamento. Sono oltre 80mila i proprietari di abitazioni principali chiamati a versare nelle casse comunali - scadenza il 16 dicembre - il saldo relativo alla tassa sui servizi comunali indivisibili (asili, illuminazione, polizia municipale, manutenzione strade e giardini). L’imposta è stata messa in soffitta dal governo Renzi a partire dal 2016, anche se bisognerà capire come i Comuni dovranno recuperare il mancato introito, che nel 2015, per il capoluogo pugliese, è stimato attorno ai trentasei milioni, quattro in meno rispetto ai quaranta incassati lo scorso anno. È l’effetto della riduzione dell’aliquota, fissata dalla giunta Decaro per il 2015 al 2,99 per mille, rispetto al 3,3 per mille del 2014.

SCONTO - Entro metà dicembre è quindi dovuto il conguaglio sulla gabella comunale, sul quale si dovrà recuperare quanto pagato in più nell’acconto di giugno scorso, calcolato però applicando alla rendita catastale ancora l’aliquota dell’anno precedente (come detto il 3,3 per mille), poi ridotta in estate di 0,31 punti percentuali. Quindi, i contribuenti dovranno calcolare la seconda metà del tributo, sottraendo quanto versato in più.

TASI FAI-DA-TE - Ormai giunti al domicilio dei cittadini baresi gli ultimi avvisi di pagamento relativi alla Tari, non è così per l’iniqua tassa sui servizi comunali che colpisce un bene patrimoniale prezioso come la prima casa (ma anche per l’Imu). Tasi e imposta municipale su seconde case e capannoni industriali deve essere calcolata direttamente dai contribuenti sulla base delle aliquote fissate dal Comune, per cui nessun bollettino verrà recapitato nelle cassette della posta dei contribuenti. 

I CAF - Come detto, la Tasi sta per esalare l’ultimo respiro (è destinata a sparire a partire da prossimo anno), ma attenzione a chi deve beneficiare dell’esenzione assoluta o delle agevolazioni sul pagamento del tributo: occorre presentare per tempo - la deadline anche in tal caso è fissata al 16 dicembre - la domanda presso gli uffici del palazzo dell’Economia. E in caso di ritardo o dimenticanze non c’è possibilità di rimediare, infatti se non si ottempera entro metà dicembre non è più possibile accedere agli sconti. Lo stesso Ufficio Tributi ha più volte sollecitato gli aventi diritto a muoversi per tempo, evitando di ridursi all’ultimo momento sia al fine di evitare spiacevoli sorprese sia per scongiurare il consueto assalto alla diligenza che si verifica puntualmente con l’approssimarsi dello scadere dei termini.

BENEFICIATI IN 20MILA - beneficiati in 20milaNel 2014 ben 12mila baresi hanno potuto beneficiare dell’esenzione dalla Tasi, mentre sono stati 8mila gli utenti che hanno usufruito dello sconto di 100 euro. Qualora le condizioni reddituali e patrimoniali rispetto allo scorso anno non siano mutate, non è necessario compilare alcun modulo né istanza. Se invece, si è per la prima volta nella possibilità di accedere a una delle agevolazioni previste, bisognerà recarsi presso i centri di assistenza fiscale convenzionati col Comune (praticamente tutti) per compilare la domanda da consegnare poi all’ufficio Tributi entro e non oltre il 16 dicembre.I timori sui possibili assembramenti agli sportelli del palazzo dell’Economia sono legati anche ad un mutamento della procedura.

La domanda prevede la compilazione, tramite Caf, del modello Isee (tiene conto di redditi e patrimonio), che da quest’anno deve essere certificato dall’Inps. Si tratta di un passaggio aggiuntivo rispetto al passato che comporta un aggravio temporale di un paio di settimane, il cui rischio correlato è il mancato rispetto dei termini fissati dal Comune.

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