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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 21:31

Bari, quella spazzatura che vale una spesa

Bari, quella spazzatura che vale una spesa
di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Risparmiare in tempi di crisi con i rifiuti. Perché dalla spazzatura domestica nascono buoni spesa. Torna in città «Chi differenzia ci guadagna» il concorso a premi di Amiu e Comune di Bari per stimolare i cittadini alla raccolta differenziata. L’incentivo? Semplice, ticket del valore di 10 euro da poter consumare nella grande distribuzione grazie a un accordo iniziato tre anni fa con la catena Coop e che adesso viene esteso ad altri partner commerciali come Ikea e Decathlon. Insomma non solo food, ma anche arredamento e sport.

Per concorrere ai premi ogni cittadino (residente o domiciliato a Bari) può registrarsi con la tessera sanitaria e con il proprio indirizzo di posta elettronica in uno dei cinque centri di conferimento Amiu e accumulare punti pesando quantità di rifiuti differenziati come carta, plastica, vetro, organico, olio vegetale e piccoli ingombranti (vecchi elettrodomestici e materassi). Alla soglia di 100 punti scatta il buono spesa da 10 euro, con 60 punti, invece, si ottiene quello da cinque. Premi che nei mesi scorsi sono stati sospesi per la scadenza a gennaio della precedente edizione del concorso generando così una certa delusione tra gli utenti più fedeli: punti accumulati inutilmente e stop allo sconto di fine anno del 30 per cento sulla cartella della Tari (possibilità definitivamente eliminata dall’ultimo regolamento comunale sulla tassa dei rifiuti).

«Ma niente paura – assicura il presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano illustrando la nuova edizione del concorso - con questa nuova convenzione saranno riconosciuti, nella misura del 50 per cento, i punti accumulati tra gennaio e giugno (data del nuovo concorso, ndr). Come azienda crediamo molto in questo incentivo perché ci permette di ottenere una differenziata di qualità e di evitare il conferimento in discarica che attualmente costa 78-79 euro a tonnellata». Preannunciando l’attivazione in città di 24 centri di conferimento «soprattutto per le ex frazioni svantaggiate dall’assenza di simili strutture», l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli avverte: «Con l’avvio nel 2016 del sistema di raccolta porta a porta in alcuni quartieri a nord della città, i centri di conferimento saranno delle camere di compensazione per permettere ai cittadini di disfarsi sempre e correttamente dei rifiuti a prescindere dalle giornate di ritiro domiciliare della spazzatura».

Ma a che punto è la raccolta differenziata a Bari? «Siamo – spiega il presidente Amiu Grandaliano – al 36 per cento e il nostro obiettivo è chiudere il 2015 con un buon 40 per cento. Concorsi come questi hanno incrementato dell’1-2 per cento la percentuale di differenziata e hanno allo stesso tempo avvicinato moltissimi cittadini che prima non sapevano assolutamente differenziare la spazzatura. Ora – aggiunge – daremo la possibilità anche di conferire piccoli ingombranti per evitare l’odioso fenomeno di quelli che decidono di disfarsene per strada».

Il conferimento potrà avvenire solo con modiche quantità settimanali per evitare che i centri dell’Amiu diventino, a colpi di buoni spesa, discariche di traslochi e di uffici. Per la gioia dei furbetti della spazzatura.

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