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Sabato 18 Novembre 2017 | 01:42

I 49mila euro di Afc per documentario del suo presidente

I 49mila euro di Afc per documentario del suo presidente
BARI - Il documentario sarà pronto tra qualche settimana. «Sull’orlo della gloria» è la storia di Pino Pascali, l’artista di Polignano morto a 33 anni in un incidente stradale, i cui lavori sono oggi nei musei di tutto il mondo. A scrivere soggetto e sceneggiatura (insieme al critico d’arte Anna D’Elia) è il barese Maurizio Sciarra, che firma anche la regia per la produzione di Oz Film. Il documentario è finanziato dalla Apulia Film Commission con 49.236 euro. Maurizio Sciarra è il presidente della Apulia Film Commission.

Tutto regolare? Lui, Sciarra, giura di sì. Il finanziamento sul Regional film fund è stato deliberato il 12 dicembre 2014, Sciarra è stato nominato presidente il 5 febbraio. «Ho firmato il contratto con la produzione a ottobre - dice - per una cifra, 10mila euro, molto inferiore alle medie di mercato. All’epoca, ovviamente, non sapevo che sarei diventato presidente». Già, ma l’anticipo (il 50% del contributo) è stato erogato ad aprile, ed ora - per ottenere il saldo - gli uffici dell’Afc dovranno valutare come congrua la documentazione presentata da un produttore che è anche datore di lavoro del presidente di Afc. Sicuro che non ci sia nessun conflitto di interesse? «Ho fatto presente la situazione fin dal primo giorno all’Organismo indipendende di vigilanza - dice Sciarra - e mi è stato risposto che non c’erano problemi».

Ora un secondo parere firmato dall’Odv, Ernesto Devito, e inviato alle 22,30 di martedì (la «Gazzetta» ha incontrato Sciarra la mattina seguente, dopo aver preannunciato il motivo del colloquio), ribadisce questa tesi: una volta erogato il finanziamento, dice l’Oiv, «il cda non ha ruolo nella fase successiva», anche se - riconosce - il presidente «potrebbe potenzialmente influire su valutazioni future». Appunto: non era meglio rinunciare? «Il parere - risponde Sciarra - dice anche che se avessi rinunciato avrei fatto un danno alla mia stessa agenzia, oltre al fatto che probabilmente la produzione mi avrebbe fatto causa per danni». Ma anche nello stesso parere si riconosce l’ipotesi di «conflitto di interessi»: «Mi impegno con chiunque - ribatte il presidente - ad affidare a un audit esterno che sia tutto fatto a regola d’arte e che i costi di produzione siano congrui. L’ho detto dal primo momento: voglio, e continuerò ad essere, un presidente regista».

Apulia Film Commission è finita nell’occhio del ciclone la scorsa settimana, perché il presidente Michele Emiliano ha bloccato i bandi per la ricerca di 16 collaboratori: criteri - secondo la Regione - troppo restrittivi e fatti su misura per confermare i collaboratori uscenti. «Quello della Regione - dice il presidente - è stato un eccesso di zelo, cui non abbiamo aderito per allargare la platea dei pretendenti. Quando abbiamo sospeso i bandi, a due giorni dalla scadenza, le domande erano 1.225. Ora probabilmente saranno raddoppiate o triplicate». I nuovi bandi verranno ripubblicati tra qualche giorno, dopo l’ok della Regione. Sciarra si difende dall’accusa di aver tentato di favorire gli interni: «Prima - racconta - le scelte venivano fatte direttamente dal cda. Io le affido a commissioni esterne, in cui siede anche un dirigente regionale e un esperto del settore di livello nazionale». La risposta, come sempre, la daranno i fatti: gli esiti delle nuove selezioni. [m.s.]

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