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Martedì 21 Novembre 2017 | 02:02

L'allarme: «A Bari paga il pizzo il 60% dei commercianti» Il sindaco: sono andato al mercato e....

L'allarme: «A Bari paga il pizzo il 60% dei commercianti» Il sindaco: sono andato al mercato e....

BARI - «Emergono sempre più spesso giovani criminali di 20 o 19 anni, facce da bambino che hanno alle spalle tantissime rapine». Il Questore Antonio De Iesu lancia l’allarme in Prefettura dinanzi ad una platea composta da addetti ai lavori ma anche da numerosi commercianti.

Sul «pizzo», il dato nazionale dice che «il 21% dei commercianti italiani è taglieggiato; in Puglia è del 50%, a Bari siamo al 60%. Un dato inquietante, grave», dice senza mezzi termini De Iesu. «Si assiste ad un notevole aumento dei reati predatori, con una netta recrudescenza delle rapine a supermercati e tabaccherie». La considerazione di De Iesu è inquietante: «Sono considerati come bancomat ma per poche centinaia di euro si può uccidere».

Il questore racconta un episodio. Alcuni mesi fa agenti della polizia si sono appostati per 20 giorni all’esterno di un supermercato che era già stato rapinato. «Avevano già previsto una nuova rapina in quella stessa attività». La rapina si verificò. «I miei uomini ebbero un conflitto a fuoco ed uno dei rapinatori rimase ferito. Siamo rimasti colpiti dalla tracotanza, arroganza e disinvoltura». Poco prima gli stessi rapinatori avevano tentato di fare un colpo in una tabaccheria adiacente.

«Spero che siano ancora in galera», sottolinea De Iesu. I sistemi tecnologici sono ormai di grande importanza come le attività di intelligence. «Cerchiamo di capire perché quel motorino è stato utilizzato in quell’occasione al supermercato perché potrebbe servire anche per altre cose». Il questore auspica l’adozione di sistemi di videosorveglianza collegati alle sale operative delle forze dell’ordine. (v. sgar.)

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