Cerca

Mercoledì 22 Novembre 2017 | 17:42

Giubileo, «porte sante» anche nelle chiese baresi

di ENRICA D’ACCIÒ
Giubileo, «porte sante» anche nelle chiese baresi
di ENRICA D’ACCIÒ

Le cattedrali di Bari e di Bitonto, le basiliche di san Nicola e santa Fara a Bari e dei Santi Medici a Bitonto e la Madonna del Pozzo a Capurso. Sono queste le sei «porte sante» della Diocesi, scelte dall’arcivescovo Francesco Cacucci, per assicurare a tutti, anche a coloro che non potranno andare in pellegrinaggio a Roma, l’indulgenza plenaria in occasione del «Giubileo straordinario della misericordia» indetto da papa Francesco (dall’8 dicembre al 20 novembre dell’anno prossimo).
La notizia arriva proprio da una delle basiliche che, per l’occasione, diventerà sede giubilare e in cui già fervono i preparativ i. Tutti i fedeli che si recheranno in pellegrinaggio in una delle sei chiese scelte e attraverseranno la porta santa, aperta per l’occasione, potranno ottenere, dopo un percorso di penitenza e di riconciliazione, l’indulgenza giubilare, il perdono cioè di tutti i peccati, anche i più gravi.

L’apertura della porta santa è uno dei simboli più forti e più rappresentativi del Giubileo. Non a caso, l’anno giubilare comincia proprio con l’apertura della porta santa, la prima, la più importante, quella della basilica di San Pietro a Roma e poi, a seguire, della altre basiliche romane: San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.
Nella bolla papale con cui papa Francesco ha annunciato l’anno santo straordinario della misericordia, la bolla pontificia Misericordiae Vultus, è stata data facoltà a tutti i vescovi di tutte le diocesi del mondo di aprire porte sante nelle cattedrali e nelle basiliche sparse nei cinque continenti.

Per la prima volta, così un pezzettino di Giubileo arriverà anche in terra di Bari. L’arcivescovo Francesco Cacucci ha optato per le sei chiese, tre delle quali in provincia. Oltre al «titolo pontificio» delle basiliche prescelte, si è tenuto conto, evidentemente, anche della forza del culto e della tradizione che spinge ogni anno tanti fedeli a raggiungere in pellegrinaggio san Nicola, i Santi Medici o la Madonna del pozzo. I pellegrini che arrivano a Bari a maggio, oppure ad agosto a Capurso o ancora a ottobre a Bitonto avranno così l’occasione di vivere un ulteriore momento di fede e spiritualità.

Per ottenere l’indulgenza, però, non sarà sufficiente attraversare una porta. Ai pellegrini sono richiesti infatti anche atti di carità e penitenza: confessarsi, partecipare alla messa e fare la comunione, donare denaro per i poveri, astenersi da alcol e fumo. Le porte sante diocesane saranno aperte dopo l’avvio del Giubileo straordinario.
In Diocesi, l’appuntamento più importante è per sabato 12 dicembre, alle 20, con l’apertura della porta santa alla cattedrale di Bari. Il giorno dopo, domenica 13, toccherà a Bitonto, con l’apertura prima della porta della cattedrale, in mattinata, poi, in serata, l’aper tura della porta santa della basilica dei Santi Medici. Nei prossimi giorni, la Diocesi renderà noti i giorni per l’apertura delle altre porte sante e il programma degli eventi di fede e di preghiera che ogni basilica organizzerà per tutto l’anno santo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione