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Sabato 25 Novembre 2017 | 06:35

Assalto all’«oro verde» furti a raffica nelle campagne

di LUCA NATILE
Assalto all’«oro verde» furti a raffica nelle campagne
di LUCA NATILE

BARI - La ricca stagione dell’«oro verde» è minacciata dal boom di furti nelle campagne, dove i ladri rubano raccolti e fusti di extravergine, con quintali di prodotto che spariscono dalle aziende e dagli uliveti. L’assalto è partito, ma scatta la controffensiva del Comando provinciale dei Carabinieri, al comando del colonnello Vincenzo Molinese che negli ultimi dieci giorni ha portato all’arresto di 16 ladri di olive e sottratto alle razzie 18 quintali tra olive e uva. La campagna olivicola 2015/2016 è appena cominciata sotto i migliori auspici.
Gli esperti stimano che la produzione dovrebbe attestarsi sui 170mila quintali, che tradotto in termini percentuali vorrebbe dire meno 8% rispetto alla media, quindi con un recupero del 30% se si guarda alla campagna 2014/2015. Lo scorso anno infatti la produzione crollò del 37% rispetto al 2013 e un intero settore finì in ginocchio. Quest’anno invece ci sarà più quantità ma soprattutto più qualità.

«Sarà una grande stagione. Bari segnerà il 50 per cento in più di produzione, la provincia Barletta-Andria-Trani il 20 per cento» ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente di Coldiretti, Gianni Cantele. «Una produzione del genere - ha poi aggiunto - va assolutamente tutelata e messa in protezione».
Cantele si riferiva alla minaccia rappresentata dal mercato parallelo di oli di importazione, spesso sofisticati, spacciati per prodotti «made in Puglia».

L’altra grande minaccia, però, arriva anche dai predoni delle campagne, dove si assiste a raid di squadre organizzate, che in un’ora riescono a raccogliere oltre un quintale di olive. Trafugare poi una cisterna piena di olio può fruttare un bottino di oltre 200mila euro. I tentativi di furti sono ripresi in grande stile anche quest’anno, tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde, mentre altri si sono affidati a istituti di vigilanza.

Diversi Comuni sono corsi ai ripari allestendo delle task force pronte ad intervenire in qualsiasi momento a tutela delle proprietà violate. Sulla graticola ci sono gli olivicoltori di un territorio vastissimo, che comprende le campagne di Bitonto, Andria, Barletta, Bisceglie, Minervino Murge, Ruvo, Palo del Colle, Terlizzi, Canosa, Molfetta, Noicattaro, Rutigliano, Conversano, Gioia Turi, Acquaviva, Sammichele, Casamassima, Locorotondo, Putignano, Castellana Grotte, Monopoli.

Le olive rubate alimentano una filiera illegale nella quale si inseriscono grossisti spesso «improvvisati» che rivendono a prezzo maggiorato (anche 20 euro in più al quintale) ai frantoi del centro e nord Italia dove la produzione olivicola è stata scarsa per diversi fattori ma dove la richiesta di olio è comunque alta. Considerata la gravità del fenomeno, il consigliere regionale Domenico Damascelli, ad esempio, ha chiesto alla Prefetture un intervento per una più massiccia presenza di forze dell'ordine nelle campagne. C’è anche chi ha pensato all'installazione di videocamere negli uliveti.

Insomma la mobilitazione è totale ed forte è arrivata la risposta dei Carabinieri. Sedici, dicevamo gli arresti in poco più di dieci giorni. Gli ultimi in ordine di tempo a finire nalla rete dei controlli sono stati tre barlettani, un uomo di San Ferdinando di Puglia e quattro biscegliesi. Nello specifico due dei tre barlettani, di 55 e 56 anni, vecchi frequentatori di caserma, sono stati bloccati in un oliveto di via Trani, nel comune di Barletta, mentre tentavano di portare via un quintale di olive.
L’altro barlettano di 52 anni è stato invece bloccato insieme ad un 40enne di San Ferdinando di Puglia, in contrada Piscina, grazie alla segnalazione di alcune guardie campestri, mentre caricavano su di un carrello tre quintali di olive. A Bisceglie, invece, in contrada San Nicola sorpresa a fare razzia un’intera famiglia composta da padre 50enne, convivente 39enne, figlia dell’'uomo, di 19 anni, più un amico di famiglia, di 22 anni, tutti già noti alle forze dell’or - dine. Erano riusciti a raccogliere tre quintali di olive.
Nella lista degli arrestati c’è una coppia di Bitonto, 52anni lui, 39 lei, colpevo di aver razziato 3 quintali di frutto e un uomo di 33 anni di Minervino Murge. A Ruvo di Puglia, i carabineri hanno bloccato due incensurati, di 46 e 38 anni, che erano riusciti a raccogliere quasi 4 quintali di olive. Altri due a Palo del Colle, di 67 e 37anni, orignari di Bitonto. Stavano tentando di dileguarsi con un autocarro, su cui avevano caricato circa 2 quintali e mezzo di refurtiva. Non potevano mancare le donne, Una 44enne è stata fermata a Noicattaro subito dopo aver rubato circa 3 quintali di olive della pregiata qualità «red globe».

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