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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:33

«Bari è sporca» meno soldi all'Amiu

di ANTONELLA FANIZZI
«Bari è sporca» meno soldi all'Amiu
di ANTONELLA FANIZZI

BARI - La documentazione, che racchiude la accuse, sta per arrivare sui tavoli dell’Amiu. La sintesi è però già di per sé eloquente: riguardo allo spazzamento delle strade, il servizio è risultato insufficiente nel 40 per cento dei casi. Una percentuale alta, che ha convinto l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli ad avviare il procedimento per una contestazione formale. Spiega l’assessore: «Ho contattato il presidente dell’azienda di igiene urbana, Gianfranco Grandaliano, e ho fissato per venerdì un incontro alla presenza anche del direttore generale e del responsabile dei servizi. Il Comune vuole avere risposte per capire come sanare le inadempienze. Non c’è nessuna intenzione di mettere l’Amiu alla gogna. Ma così come con le multe bacchettiamo i cittadini incivili, dall’Amiu pretendiamo una pulizia accurata e il rispetto del contratto di servizio».

L’assessore è determinato: « L’Amiu percepisce 64 milioni di euro all’anno, pagati con le tasse dei baresi. Qualora le giustificazioni da parte dell’azienda non saranno convincenti, l’amministrazione non esclude la possibilità di decurtare una fetta dei compensi».
Insomma, in assenza di un nuovo piano di pulizia delle strade più efficace, l’Amiu rischia una riduzione del contributo.

Il problema nasce a seguito del report che la polizia municipale ha consegnato all’assessore. Nel periodo che va da marzo scorso a ottobre, gli uomini in divisa hanno effettuato più di 400 controlli ordinari sui servizi prestati dall’Amiu: spazzamento, svuotamento dei cassonetti della indifferenziata e della differenziata, disserbamento, pulizia delle coste fra i principali. Finora sono stati analizzati i dati relativi allo spazzamento delle strade: le verifiche sono state 274, in 167 casi le strade sono risultate pulite, mentre in 107, in base ai rilievi dei vigili urbani, il servizio è risultato non adeguato. In pratica, nel 40 per cento dei casi i netturbini non avrebbero fatto fino in fondo il proprio dovere.

Continua Petruzzelli: «La polizia municipale sostiene che una frazione dei controlli sia avvenuta in contraddittorio, e cioé alla presenza di un capozona o di un responsabile dell’azienda, mentre per la restante parte delle rilevazioni sul campo, nessun operatore del’Amiu si è presentato per lo scambio di informazioni». È così partito l’iter di contestazione: il passaggio intermedio prevede la trasmissione degli atti alla ripartizione Enti partecipati che ha la titolarità sui controlli economici dei contratti di servizio, e che dovrà mandare le carte all’azienda. Petruzzelli chiarisce: «Il disservizio è stato rilevato sulla scorta delle schede compilate dalla polizia municipale. L’Amiu, inoltre, sollecitata più volte, non ci ha ancora presentato il nuovo piano di pulizia della città. Questa estate c’è stata la sperimentazione, per la bonifica delle strade, delle spazzatrici con gettito d’acqua. Ma il test si è concluso e non sappiamo se sarà ripreso».

Non subisce battute d’arresto il fiato sul collo nei confronti di chi insozza la città. Fra sabato e domenica i vigili urbani e gli ispettori ambientali dell’Amiu hanno multato 9 cittadini per il mancato rispetto dell’ordinanza dello stop ai rifiuti misti nei giorni festivi, altri 9 per il conferimento fuori orario, uno per la mancata differenziata e 4 per non aver ripulito le deiezioni canine.
L’assessore suggerisce: «L’amministrazione, a tutela del decoro e dell’ambiente, potrebbe cercare di dirottare qualche pattuglia sui controlli, togliendola alla viabilità, perché, nonostante le campagne di sensibilizzazione, i cittadini continuano a fare orecchie da mercante. È necessario preparare il campo all’introduzione del porta a porta che avverrà nei primi mesi del 2016 a Santo Spirito, Palese, San Girolamo e San Cataldo. Il banco di prova saranno le periferie».

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