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Domenica 19 Novembre 2017 | 07:30

Regione Puglia, un appalto da mezzo milione di euro bloccato da Emiliano

Regione Puglia, un appalto da mezzo milione di euro bloccato da Emiliano
di Massimiliano Scagliarini

BARI - Con i fondi europei destinati alla cooperazione transfrontaliera stavano per comprarsi un tendone. Con tavoli, sedie, divani, amplificatori e - soprattutto - una bella cucina professionale. Quasi mezzo milione di euro, prelevati dai fondi Interreg Italia-Grecia (che scadono a fine anno) per organizzare 5 eventi di show-cooking: non nelle isole elleniche, ma in posti esotici tipo Noci, Cerignola, Maglie, Melpignano e l’immancabile Bifest di Bari. Quando Michele Emiliano lo ha saputo, ha bloccato tutto: perché dietro il bando lanciato dall’assessorato all’Agricoltura c’erano troppe strane coincidenze.

Già spendere i fondi della cooperazione transfrontaliera per scimmiottare Masterchef nelle sagre locali è abbastanza singolare. Ma comprare, addirittura, una cucina e l’intero tendone? Il bando, predisposto dall’ufficio Alimentazione era piuttosto specifico. Per lo «showroom fooding» da 481mila euro era richiesta una tensostruttura pre-fabbricata di almeno 200 mq, con ufficio, infopoint, zona eventi b2b, zona social e - soprattutto - la zona fooding: «8 piastre a induzione», «2 forni elettrici misti a convezione», «1 lavandino», «1 friggitrice elettrica», «1 abbattitore» e via dicendo.

Terminato il tour delle sagre, insomma, in Regione avrebbero potuto organizzare serate culinarie, magari montando la tensostruttura nel parcheggio della sede degli assessorati. Una grande idea, davvero.

Ma poi è saltata fuori una simpatica coincidenza. Nel 2013, la famigerata agenzia Pugliapromozione aveva pubblicato un bando per organizzare sei «road show ed eventi di promozione b2c»: un tour tra le capitali europee partito ad aprile 2014 che ha toccato Vienna, Monaco, Berlino, Londra, Parigi e Dublino. Ad organizzarlo, un’azienda barese, la Spazio Eventi, che si era aggiudicata il bando per poco meno di 1,5 milioni di euro. E come si è svolto il tour delle capitali? Attraverso - dicono i comunicati ufficiali - «uno spazio di circa 250mq allestito nelle piazze di maggior transito di ciascuna città», ovvero una tensostruttura (quella della foto in alto) con area accoglienza, area social, zona b2b e cucine.

Insomma, Michele Emiliano sospetta che il nuovo bando avesse caratteristiche sartoriali: cucito su misura per un vincitore predeterminato. E tramite il capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, il governatore ha chiesto all’assessorato di fermare tutto. L’apertura delle offerte, prevista per mercoledì scorso, è stata rinviata «a data da destinarsi». Cioè a mai.

Dopo il caso Liviano, e il bando vinto (ma mai aggiudicato) a un amico dell’ex assessore, un nuovo caso tocca dunque il turismo. Emiliano, che sta valutando se inviare in Procura gli atti dalla gara per lo show-cooking, appare sempre più convinto della necessità di una rivoluzione: rotazione dei dirigenti e cambio della guardia nelle agenzie.

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