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Martedì 21 Novembre 2017 | 20:32

Bari, «muffa in merendina» sigillata a scuola materna Ritirato un lotto di crostatine

Bari, «muffa in merendina» sigillata a scuola materna Ritirato un lotto di crostatine
BARI - A seguito della segnalazione di alcuni genitori che denunciavano la presenza di muffa in alcune merendine sigillate (crostata all'albicocca) servite in alcune scuole di Bari, l'azienda che si occupa della distribuzione dei pasti, Ladisa Spa, ha provveduto all'immediato ritiro di tutto il lotto di prodotto: si tratta di crostatine "sigillate" acquistate da una ditta del nord Italia e distribuite dalla holding della ristorazione. Il caso è stato sollevato da alcuni genitori sulla pagina Facebook del sindaco e su quella dello stesso comune: I Carabinieri del Nas hanno eseguito una ispezione nell'azienda senza rilevare irregolaerità e verificando il rispetto delle prrocedure di autocontrollo con la resa del prodotto.

IL COMUNE AVVIATE SUBITO VERIFICHE
L’assessora alla Pubblica Istruzione Paola Romano, ha avviato tramite gli uffici tutte le verifiche del caso sulle procedure di acquisizione dei 
prodotti somministrati da parte dell’azienda fornitrice: “Se quanto ci è stato segnalato oggi dovesse risultare vero non esiteremo a prendere i dovuti provvedimenti nei confronti dell’azienda che gestisce il servizio di mensa scolastica nelle nostre scuole. Ho dato immediatamente mandato agli uffici di avviare una serie di verifiche sull’accaduto e sul regolare svolgimento del servizio, senza escludere l’applicazione di sanzioni pecuniarie a carico dell’azienda. In questi mesi abbiamo chiesto ai cittadini di rispettare le regole sui servizi forniti dal Comune, ed è nostro dovere, a maggior ragione, pretendere il rispetto delle stesse regole da parte delle aziende fornitrici per offrire servizi di qualità”.

L'AZIENDA DI RISTORAZIONE: NON  C'ENTRIAMO

Ladisa spa, in una nota precisa che l'azienda «fornisce il servizio mensa e provvede alla mera distribuzione di prodotti acquistati da propri fornitori certificati e qualificati in confezioni singole già sigillate: Ladisa, quindi, si limita ad eseguire controlli a campione secondo le procedure imposte dal sistema HACCP. Eventuali anomalie all’interno del prodotto confezionato e sigillato sono pertanto riconducibili a responsabilità del produttore (non del distributore) nei confronti del quale viene attuata la cd. procedura di Non Conformità».

Quindi, dopo l'alert giunto dagli uffici interni aziendali che su Facebook avevano notato la denuncia di un genitore, «questa mattina è stata attivata la procedura interna di autocontrollo che ha comportato l'immediato ritiro di tutto il lotto del prodotto interessato che, precisiamo, era in corso di validità e presentava scadenza nel marzo del 2016. A seguito di visita ispettiva nella giornata di oggi, i Carabinieri - cui una malla si era rivolta per fare denuncia - hanno preso atto delle operazioni eseguite dall'azienda verificando la totale correttezza secondo le procedure previste. Nessun sequestro o campionamento è stato eseguito dall'organo di verifica non ravvisando alcun rischio.».
L'azienda precisa altresì che le segnalazioni hanno riguardato pochi casi su un lotto di circa 96mila pezzi. «Nessuna responsabilità, o tantomeno irregolarità, può essere imputata a Ladisa Spa» che ha messo a disposizione dell'amministrazione comunale di Bari e dell'assessore Romano tutta la documentazione, compreso il verbale del Nas.

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