Cerca

Sabato 25 Novembre 2017 | 08:48

Malato di slot e gioco «Perdo tanti soldi ma non riesco a smettere»

Malato di slot e gioco «Perdo tanti soldi ma non riesco a smettere»
ALTAMURA - Settemila euro spesi in pochi giorni alle slot machine e sette anni di dipendenza dal gioco. Una compagna che sospetta o che sa, ma non fino in fondo. Un bambino di due anni che sorride alla vita, ancora inconsapevole. I sensi di colpa, la rabbia, il pensiero che sia per l’ultima volta. Poi la molla scatta di nuovo e lui non resiste. È la storia di Paolo, 41 anni, commerciante. Vuole uscirne vincente.

Quando hai iniziato a giocare? «Circa sette anni fa. L’attività di famiglia andava molto bene e non mi facevo problemi a spendere. Avevo un amico con l’auto sempre piena di gratta e vinci e nutrivo nei suoi confronti una specie di ammirazione. All’inizio ne compravo anche io e giocavo alle slot machine, ma non andavo oltre i 100 euro al giorno. Ora la situazione sta peggiorando, a settembre ho speso duemila euro in poco meno di ventiquattro ore».

Perché giochi? «Ora come ora non saprei spiegarlo. Ogni volta che metto mano su di una slot machine, il cervello si blocca. Non lo faccio per soldi, il lavoro mi porta tanto guadagno e sto assumendo anche nuovo personale. Spesso riempio le macchinette con gli acconti dei miei clienti. Penso sia una specie di vendetta contro mio padre, sempre pronto a giudicarmi e a puntare il dito contro di me. Una volta giocai venti euro e riuscii a ricavarne mille e cinquecento. Mi servivano per un pagamento urgente. Nella sala dove stavo tentando la fortuna, entrò mio padre per rimproverarmi. Per ripicca mi giocai l’intera cifra. Ora anche mia moglie comincia a diventare assillante. E se non voglio tornare a casa gioco, anche se so di procurare un danno a me stesso prima di tutto. Per questa consapevolezza ho rifiutato di aprire una sala giochi dicendo no a chi me lo continua a proporre».

Quando giochi? «Dedico al gioco un’oretta al giorno o nel pomeriggio o alla sera. Ormai per spendere mille euro alle slot non servono più dieci ore. Ci sono macchinette che ti chiedono dieci euro ogni volta che tocchi il pulsante. Un giorno, con trenta euro, ne vinsi tremila. Me li giocai, li persi e tentai ancora con altri duemila. Tutto nel giro di mezza giornata».

Hai mai provato a smettere? «Sì, in estate, e sono riuscito a non giocare per un mese. Sentendomi forte per questo, ho pensato che tentare una volta sola non mi avrebbe fatto ricadere nella trappola. Invece, peggio di prima e di più».

Hai chiesto aiuto a qualcuno? «Sì, c’è un sacerdote che mi sta dando una mano. Voglio vincere questa lotta».

Conosci altri che sono nella tua stessa situazione? «Un mio amico sì è giocato alle slot tutte le buste ricevute in dono al suo matrimonio, somma che ammontava a 50mila euro. Qualcun altro aspetta lo stipendio per spenderselo in un giorno. Ce ne sono, eccome se ce ne sono». [Anna Maria Colonna]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione