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Martedì 21 Novembre 2017 | 16:32

Acquaviva, il sapore antico della cipolla rossa

di FRANCO PETRELLI
Acquaviva, il sapore antico della cipolla rossa
di FRANCO PETRELLI

ACQUAVIVA - È tutto pronto per il taglio del nastro della sagra del calzone che comincia stasera (venerdì 16 ottobre) e si conclude domenica. Una manifestazione che arriva al traguardo dei 44 anni e pare aumentare le sue proposte attrattive, confermandosi una vetrina delle eccellenze del territorio, coniugando le proposte gastronomiche con quelle artistiche e culturali. Che cominciano in piazza Garibaldi, proseguono nell’attigua piazza Vittorio Emanuele, con la splendida cassa armonica, e proseguono dinanzi alla vista mozzafiato della Cattedrale di architettura e decorazione rinascimentali, mentre di fronte si erge il sontuoso Palazzo del Principe, sorto alla fine del ‘600 sull’area di un castello normanno. Poi, quasi senza farci caso, si scende per piazza dei Martiri del 1799 e lo sguardo fotografa la Torre dell’Orologio, nella la sua imponenza con il suo classico stile pure rinascimentale. Giunti in questi luoghi della memoria e del passato, si incontrano una serie di stand che mostrano e vendono il calzone di cipolla. Un rustico dal gusto unico, in virtù di questo tubero di particolare dolcezza, e di un’antica predisposizione nella scelta delle farine provenienti dal territorio regionale. Infatti basterebbe ricordare che, sul «Giornale di Acquaviva» (un periodico dell’epoca) del primo novembre 1908, Leonardo Maurantonio consigliava di effettuare con le dita l’esame organolettico delle farine che per avere «un buon potere» di panificazione non devono formare grumi né essere «umide».
Ecco come nasce l’approccio, quasi armonioso, sin da quei tempi lontani, nel saper preparare il sapido e antico prodotto da forno.

Da oggi la città si prepara a vivere un’edizione da record di quella che rimane una delle sagre più note della Terra di Bari. Capace di fornire notevole visibilità ad altri prodotti tipici della tradizione culinaria acquavivese e ai vini delle aziende che insistono in un vasto territorio. Gli organizzatori di questa sagra, nata nel 1971, in continuità con il lavoro già svolto nelle precedenti edizioni, si sono prefissati l’obiettivo di mettere i tanti espositori nelle condizioni di rappresentare al meglio le peculiarità e le tipicità di Acquaviva, proponendo tre serate di divertimento, convinti che il passepartout di incentivare il turismo da queste parti sia legato alla valorizzazione delle risorse locali.

A questo evento gastronomico e non solo, sostenuto da grandi numeri e da migliaia di visitatori ogni anno, è dedicata una tregiorni caratterizzata da un ricco programma di attrazioni, che si svolgeranno in piazza Vittorio Emanuele. Già stasera ci saranno uno spettacolo a cura di «Viviteatro» e un’esibizione dell’Asd «Acquaviva Danze».
Domani sera, sabato, dal Fiki Fiki al ballo del pinguino «Facciamo Barakka». Dopodomani, domenica 18 ottobre, fino a notte inoltrata, si comincerà con la performance di Paola Facchini, da Bisceglie, Serena Carone, da Polignano a Mare, Carmen Pilato, da Bisceglie, e Azzurra Barberio, da Cassano Murge (direttamente dai provini di «Io Canto») e si concluderà con il concerto degli «Audio 2», il duo Leomporro-Donzelli in attività dal 1993, tra gli autori di Mina. Insomma sussistono tanti buoni e saporiti motivi per un fine settimana ad Acquaviva.

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