Cerca

Domenica 19 Novembre 2017 | 20:53

La storia: facevo il macellaio ora non trovo più lavoro

di PAOLO PINNELLI
La storia: facevo il macellaio ora non trovo più lavoro
di PAOLO PINNELLI

CANOSA - «Avevo una macelleria per conto mio, era la mia vita. Poi ho dovuto chiuderla e da allora mi trovo senza lavoro. A cinquant’anni sembra che per gente come me non ci sia speranza». Il grido di dolore arriva da Giuseppe Bologna, canosino. Da cinque anni ha chiuso quella che era la sua vita: la macelleria, un’attività dove, da ragazzo si era formato. Prima garzone, poi apprendista, poi macellaio: una passione. Ha lavorato in piccole grandi macellerie, anche dei supermercati, finchè un giorno ha deciso di mettere su, affiancato da sua moglie, la «sua macelleria». Quella macelleria «era la speranza di dare un futuro migliore alla mia famiglia» dice con un filo di voce.

Le vendite, però, per la macelleria, anche perchè si trovava nella zona della sempre meno frequentata «piazza» (Galluppi), non vanno nel verso giusto. Giuseppe racconta: «Le cose non sono andate come dovevano. Per questo io emia moglie ad un certo punto abbiamo dovuto dire basta: ho chiuso i battenti e ho cercato lavoro. Ho iniziato a mandare il mio curriculum a molte aziende e soprattutto a supermercati, visto che vi avevo già lavorato, e, dopo aver fatto questo, speravo che almeno da uno di questi supermercati qualcuno si sarebbe fatto vivo per farmi lavorare, o anche solo per mettermi alla prova. Ma nulla, nessun contatto».

Da qui il grido di aiuto: «Sono passati già cinque anni che io e la mia famiglia non abbiamo più un reddito e ora davvero non so più cosa fare - dice Giuseppe - non è possibile che a cinquant’anni non si riesca a lavorare più. Anche io avrei il diritto di vivere sereno con mia moglie e la mia famiglia ed invece oggi mi ritrovo, senza aver fatto del male a nessuno, senza lavoro. La verità più dura è che questo mi fa sentire ogni giorno di più una persona fuori dal mondo ». «Spero che qualcuno mi ascolti» ripete il macellaio riponendo nel suo appello la speranza che qualcosa possa presto cambiare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione