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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:51

«Visita gratis, no con tessera» Polemica per palazzo Fizzarotti

di ALESSANDRA MONTEMURRO
«Visita gratis, no con tessera» Polemica per palazzo Fizzarotti
di ALESSANDRA MONTEMURRO

BARI - Monta sui social la polemica intorno ai costi della visita a Palazzo Fizzarotti in occasione della quarta giornata della FAI-Marathon. Lo storico palazzo in stile neogotico in corso Vittorio Emanuele è solo una delle tre bellezze artistiche e architettoniche della città di Bari (Casa del Mutilato e Fossato del Castello Svevo le altre due) visitabili domenica prossima. Luoghi che incarnano una parte della storia della città di Bari e spesso inaccessibili al pubblico.
La polemica nasce sulla pagina Facebook «Palazzo Fizzarotti» dove il 25 settembre scorso viene pubblicato un post in cui, oltre ad annunciare l’apertura delle porte per il 18 ottobre, si avverte: «Non è previsto biglietto d’en - trata ma l’iscrizione al Fai sarà necessaria per accedere alla visita». Una tessera, valida un anno, che costa 39 euro, e che in occasione della giornata FAI verrà rilasciata con uno sconto di 10 euro.

Ma a molti «l'imposizione» del tesseramento non è andata giù. E così via ai commenti. «Obbligate la gente a fare la tessera. Non mi sembra giusto. Vorrei sentirmi libera di decidere se sottoscriverla o meno ma non è così» commenta Antonella Federica Giannotta. «Ventinove euro per l’iscrizione al Fai, o meglio per visitare un palazzo mi sembra esagerato! Tenendo conto inoltre che ci saranno i “volontari” ad offrire la loro presenza lavorativa gratuitamenente» rincara Concetta Cuscusa, seguita da Anna Dag che scrive: «Infatti, sarebbe stato meglio pagare un piccolo biglietto per tutti». Ma c'è anche chi cerca di difendere le scelte sottolineando che la visita è gratuita ma occorre essere iscritti al Fai per accedere.

Qualche spiegazione arriva un po’ di post più avanti dai gestori della pagina Fb.
E arriva anche da Rossella Ressa, capo delegazione Fai di Bari che spera, una volta per tutte, di chiarire la vicenda: «Il Fai di Bari non chiede nessuna iscrizione obbligatoria - spiega al telefono -. Chi vorrà farlo avrà uno sconto, e una corsia preferenziale per l’accesso ai siti che apriremo domenica, ma chi non si iscrive può comunque accedere alle strutture, magari versando un contributo per ogni sito visitato. Una polemica simile - prosegue - era già nata quest’inverno in occasione dell’apertura di Santa Scolastica e già allora avevamo provato a spiegare. Ci sono città come Roma e Milano che aprono alcuni luoghi solo agli iscritti - prosegue -. A Bari non ci pensiamo nemmeno».
E intanto Serena Bartolo, sempre via Facebook, propone agli amministratori di Palazzo Fizzarotti una cosa molto semplice: «Perché non aprire il Palazzo due domeniche al mese, anche con un costo di due euro a persona?».

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