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Martedì 21 Novembre 2017 | 07:26

Emiliano: «Niente nuove tasse diminuiremo le spese su sanità»

di ANTONELLO PICCOLO
Emiliano: «Niente nuove tasse diminuiremo le spese su sanità»
di ANTONELLO PICCOLO

MASSAFRA - «Sulle dimissioni dell’assessore Gianni Liviano valuterò se accettarle, occorrerà approfondire il caso». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ieri sera a Massafra, intervistato dal direttore della «Gazzetta», Giuseppe De Tomaso in occasione della festa dell’Unità organizzata dal circolo Pd. Emiliano ha parlato a pochi minuti dall’ufficializzazione delle dimissioni che Liviano ha presentato con una lettera al gabinetto del presidente. «Devo capire se ci sono delle irregolarità. Per quel che mi risulta - ha aggiunto Emiliano - le gare le fanno i dirigenti e non gli assessori, quindi se il dirigente dell’assessorato non ha commesso irregolarità nella procedura, al massimo l’assessore dovrebbe “rispondere” del fatto che il vincitore della gara è un suo amico. Al posto del suo amico, onestamente, avrei evitato di partecipare al primo bando dell’assessorato e mi auguro che tutti gli amici degli assessori si comportino così in futuro. Tra questo ed una condotta scorretta ce ne passa, per cui servono approfondimenti».

Rimanendo nel campo dell’attualità, si è parlato del ritorno dei portaborse in Regione, un «sistema» che in questi giorni sta facendo molto discutere. «È una norma votata nella precedente legislatura - ha puntualizzato Emiliano . che pensavo andasse bene. Evita di consegnare soldi ai partiti per la gestione diretta dell’attività. Ora invece si dà la possibilità di far lavorare gente che può aiutare nello svolgimento dell’at - tività politica. Una legge che permette ai consiglieri di avere un supporto tecnico adeguato, soprattutto nel fronteggiare l’esecutivo».

Nessun sotterfugio - per Emiliano - utile a far rientrare in attività qualche ex consigliere regionale «bocciato » dal voto. «Lo escludo, sarebbe folle ed umiliante, a meno che l’interessato non decida di farlo gratuitamente». Il presidente Emiliano ha poi espresso la propria contrarietà all’eliminazione della pubblicità legale dai giornali - come ipotizzato dal governo - poiché convinto che questo rimanga oggi l’unico sistema per fronteggiare la crisi dell’editoria, alle prese con forti difficoltà. «Credo che uno dei modi per far rispettare la legalità sia quello di sostenere i giornali».
Intanto, è saltato (a causa dell’indisponibilità da parte del presidente della Regione Basilicata, in seguito al lutto che ha investito ieri la sua terra durante il Balloon Festival di Montescaglioso) l’impegno odierno di Michele Emiliano, a Pescara, per un nuovo incontro con i presidenti di Calabria, Basilicata, Molise e Marche - oltre che Abruzzo - per discutere delle iniziative comuni per la salvaguardia dell’Adriatico e dello Ionio dalle trivellazioni. «Questa - ha spiegato Emiliano - può essere l’occasione per creare un coordinamento “non formale” delle Regioni del Sud». Poi, ricorda il governatore pugliese, «mercoledì su iniziativa dell’assessore della Campania si sono riuniti gli assessori allo Sviluppo economico di tutte le Regioni meridionali, mettendo a punto con il sottosegretario Morando una proposta in materia fiscale molto interessante firmata dai soli assessori, non fatta firmare dai presidenti per evitare d’intaccare la suscettibilità del premier. Il governo comincia a mostrare insofferenza verso certe intese».

Altro argomento toccato nella intervista di De Tomaso, quello legato alla spesa sanitaria. Il governatore Emiliano ha parlato del profondo rosso della sanità pugliese che registra nel primo semestre un buco da 80 milioni di euro. «Se la spesa farmaceutica - soprattutto per i farmaci ad alto costo per il contrasto all’epatite C - fosse ridotta, si potrebbe parlare di riordino ospedaliero in termini del tutto differenti», ha chiarito Emiliano. E in materia di tasse ha assicurato che non ci saranno ulteriori aggravi per i cittadini: «Sono già altissime da molti anni. La linea d’intervento sarà la razionalizzazione della spesa».

Nel corso della serata è mancato soltanto un accenno alla questione Ilva: colpa del forte acquazzone abbattutosi improvvisamente su Massafra, che ha costretto gli organizzatori a interrompere l’intervista.

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