Cerca

Venerdì 24 Novembre 2017 | 06:40

Contratto Regione-Ryanair blitz della Gdf in aeroporto

Contratto Regione-Ryanair blitz della Gdf in aeroporto
BARI - L’ipotesi (tutta da verificare) è che l’assegnazione prima dei fondi europei per il turismo e poi di quelli del bilancio autonomo della Regione sia avvenuta in violazione di normative nazionali e comunitarie. È l’oggetto di un fascicolo di indagine che la Procura di Bari conduce sul contratto tra Aeroporti di Puglia e la compagnia irlandese Ryanair. E per verificare questa ipotesi, da lunedì i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria agli ordini del pm Luciana Silvestris stanno effettuando acquisizioni documentali nella sede di Adp.

L’indagine è partita circa un anno fa sulla base di un esposto in cui si ipotizza una sostanziale elusione dell’obbligo di gara d’appalto, ma anche delle norme sugli aiuti di Stato. A Ryanair, che gestisce 33 rotte (20 da Bari, 13 da Brindisi), viene riconosciuto da Aeroporti di Puglia un contributo indiretto che copre le spese di pubblicità e promozione. Nel 2009 il contratto era finanziato da fondi europei sulla base di 7 euro per ciascun passeggero, poi dopo il «no» della Ue si è passati al bilancio autonomo della Regione. Il contratto siglato nel 2014 prevede, in cambio delle rotte concordate e di 3 milioni di passeggeri l’anno, un esborso di 12 milioni di euro l’anno più uno sconto del 50% sui costi di handling.

Un sistema che evidentemente funziona, tanto che buona parte del traffico su Bari e Brindisi è dovuto ai 737 di Ryanair. Ma i magistrati vogliono scavare sulle procedure, perché - questa è l’ipotesi - il vettore irlandese potrebbe aver avuto un ingiusto vantaggio da una scelta che ha escluso tutti gli altri competitor del mercato.

La pensa così anche Alitalia, che - come la «Gazzetta» ha già raccontato - ha trascinato Aeroporti di Puglia davanti al Tar di Bari per ottenere proprio le copie dei contratti stipulati con Ryanair e con la società Ams che ne cura la pubblicità. «Non risulta - è scritto nell’atto firmato dall’ex ad di Alitalia, Silvano Cassano - che Aeroporti abbia, né nel 2009 né nel 2014, avviato le ordinarie procedure di gara pubblica per l’individuazione dell’affidatario dei predetti servizi di promozione turistica, che sarebbero stati assegnati ad Ams in affidamento diretto». E dunque «i finanziamenti e le condizioni di favore assicurate a Ryanair non solo altererebbero la normale competizione delle compagnie aeree che sono interessate a scalare (nel senso di fare scalo, ndr) gli aeroporti pugliesi, ma si tradurrebbero in un indebito vantaggio concorrenziale per la stessa Ryanair». Va però detto che nel 2008, prima di attivare la procedura, l’ex numero uno di Aeroporti, Domenico Di Paola, procedette alla notifica preventiva del contratto con Ryanair ai servizi della Commissione Ue, ottenendo il via libera sulla base di una serie di condizioni che - a quanto risulta - sono sempre state rispettate.

m.s.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione