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Sabato 18 Novembre 2017 | 00:16

Sanità, licenziamento illegittimo Regione risarcisca «Lady Asl»

Sanità, licenziamento illegittimo Regione risarcisca «Lady Asl»
 BARI – Licenziare Lea Cosentino fu un atto illegittimo. La Regione Puglia dovrà risarcire l’ex direttore generale della Asl di Bari per averla licenziata nel 2009, pagandole danni patrimoniali e d’immagine per oltre 300mila euro. La decisione della Regione fu presa all’indomani delle notizie relativa alle indagini della Procura di Bari sulla gestione della sanità in Puglia che coinvolgevano, tra gli altri, Lea Cosentino, e ancora oggi pendenti in diversi processi penali.

Il Tribunale di Bari, sezione lavoro, ha accolto il ricorso presentato dall’ex dg, riconoscendo la "violazione delle regole di correttezza e buona fede contrattuale nel procedimento finalizzato alla declaratoria di decadenza di Lea Cosentino dall’incarico di direttore generale della Asl di Bari".

Il giudice Assunta Napoliello ha quindi condannato la Regione Puglia al pagamento di circa 292mila euro per il danno patrimoniale dovuto alle mancate retribuzioni dal giorno del licenziamento, (sospesa dall’incarico il 1 luglio 2009 fu licenziata il 22 settembre 2009), alla scadenza naturale del contratto, 19 maggio 2011, oltre ad un ulteriore 5 per cento del totale per il "danno all’immagine e alla professionalità", più gli interessi maturati fino ad oggi dal marzo 2011, data del deposito del ricorso. Le motivazioni della sentenza si conosceranno entro 60 giorni.

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