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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 04:37

Bridgestone, firmata l'intesa  salvi 500 posti di lavoro

Bridgestone, firmata l'intesa  salvi 500 posti di lavoro
ROMA – E' stato raggiunto al ministero dello Sviluppo economico, l’accordo per finalizzare l’implementazione del piano di conversione dello stabilimento di pneumatici per autovetture di Bridgestone Bari. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della multinazionale giapponese, della Regione Puglia e dei sindacati.

L’accordo – si legge in una nota del Mise -, che consente di salvaguardare oltre 500 posti di lavoro, è stato firmato da tutte le parti coinvolte (azienda, sindacati nazionali e territoriali) e sarà sottoposto all’approvazione dei lavoratori dello stabilimento. Il Piano prevede la focalizzazione della produzione esclusivamente verso il segmento dei pneumatici general use e l’incremento della competitività dello stabilimento mediante la riduzione del costo di conversione nel suo complesso.

L'intesa prevede che presso lo stabilimento di Bari saranno prodotti 3,6 milioni di pneumatici all’anno in condizioni di piena competitività con le altre entità di Bridgestone. «Il risultato è stato raggiunto grazie allo straordinario impegno dei lavoratori, delle loro organizzazioni e dell’intero gruppo dirigente dello stabilimento barese», ha commentato il responsabile dell’Unità gestione vertenze del Mise, Giampiero  Castano. «Abbiamo portato a termine un difficile lavoro per recuperare una fabbrica che Bridgestone aveva deciso di chiudere». 

"Si tratta di un accordo duro, che consente comunque a centinaia di lavoratori di salvare i posti di lavoro e che costringe e vincola l’azienda multinazionale a precisi impegni industriali sul territorio barese". Lo afferma in una nota l’assessore regionale pugliese allo Sviluppo economico, Loredana Capone.
"Bridgestone – aggiunge – continuerà a investire e a sviluppare la fabbrica pugliese, anche approfittando del rilancio del settore automotive che si sta registrando in questi ultimi tempi. La Regione continuerà a fare la sua parte con le sue politiche di sviluppo e innovazione per il polo automobilistico della zona industriale di Bari".  

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