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Giovedì 23 Novembre 2017 | 12:22

Ex Om Carrelli, altro passo verso l’arrivo degli americani

Ex Om Carrelli, altro passo verso l’arrivo degli americani
di Ninni Perchiazzi

BARI - Ex Om Carrelli, ieri a Roma, un altro passo verso la firma dell’accordo di programma che salva i 193 lavoratori (attualmente in mobilità) ed apre un nuovo importante capitolo nella realtà industriale di Bari e di tutto il Mezzogiorno. Il progetto prevede la nascita di una catena di montaggio finalizzata alla costruzione di autovetture in due stabilimenti: uno nell’area produttiva di Bari-Modugno, appunto, l’altro a Gioia Tauro (in Calabria).riconversioneIl progetto di riconversione industriale da 120 milioni di euro «made in Usa» sembra aver superato l’impasse di fine estate.

La prossima settimana, le intese raggiunte nello scorso luglio sono destinate a diventare un programma reale e finalmente operativo. Infatti ministero Sviluppo Economico, Regione Puglia e i Comuni di Bari e Modugno da una parte ed il nuovo investitore a stelle e strisce dall’altra - il fondo d’investimento americano Lcv Capital Investment convogliato nella società Tua Autoworks - si apprestano a siglare l’agognato protocollo.allarme rientratoNelle scorse settimane a lanciare l’allarme sulla pericolosa stasi estiva erano state le segreterie provinciali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, sollecitando i componenti del tavolo istituzionale ad accelerare la chiusura della vicenda.

Da qui l’incontro di ieri che dovrebbe aver smussato gli ultimi angoli, anche a livello politico, fugando peraltro i timori di una seppur remota retromarcia degli investitori americani, distratti dalla possibile alternativa di attuare il medesimo progetto in Austria.protocollo Fondamentale, quindi, dare attuazione al protocollo, in modo da formalizzare il passaggio dello stabilimento (il cui valore si aggira attorno ai 10 milioni di euro) attraverso la triangolazione tra il gruppo Kion, l’amministrazione comunale di Modugno e il fondo Lcv Capital Management.

La realizzazione di tale passaggio renderà possibile avviare la seconda fase del progetto, caratterizzata dall’assunzione dei lavoratori ex Om, il successivo screening delle professionalità presenti nell’attuale forza lavoro dell’ex fabbrica della zona industriale barese e l’avvio dei relativi percorsi formativi ai fini della riconversione dei processi produttivi.automobiliAnni di attesa e sofferenza per tante famiglie, a breve dovrebbero essere cancellati da una nuova iniziativa, che premia chi non ha mai mollato anche quando si addensavano all’orizzonte nubi cariche di cattivi presagi e tutto sembrava volgere al peggio.

Entro un paio d’anni, sulle ceneri dell’Om, nascerà una fabbrica per la costruzione di autovetture di fascia C. Un modello già brevettato e prodotto negli Stati Uniti, costruita con una carrozzeria di materiali compositi tra polipropilene, fibre di vetro e microsfere di vetro. A Bari sarà realizzato il telaio, mentre in Calabria saranno costruiti i pannelli e la componentistica. L’avvio della produzione è in programma per ottobre 2017. La forza lavoro iniziale è stimata in 275 tute blu, ma si tratta di un numero destinato a crescere più del doppio. appuntamentoLa firma dell’accordo è in programma la prossima settimana, il 7 ottobre, a Roma, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dei sindacati e delle amministrazioni comunali di Bari e Modugno, che hanno scelto di non abbandonare i lavoratori (in principio oltre 220) in due anni di lotte e sofferenze.

D’altronde, come ha ricordato il segretario provinciale Uilm Uil, Franco Busto, «la vicenda ex On Carrelli potrà ritenersi chiusa e risolta solo quando i lavoratori riceveranno la lettera di assunzione o quanto meno la lettera di avvio ai corsi di formazione professionale necessari per la nuova attività».

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