Cerca

Sabato 18 Novembre 2017 | 22:17

Super-manager, rinviate le nomine Emiliano ha bisogno di tempo

Super-manager, rinviate le nomine Emiliano ha bisogno di tempo
BARI - Super-manager, le nomine non ci sono. Contrariamente a quanto si diceva alla vigilia, l’argomento non è stato discusso dalla Giunta regionale pugliese. Il governatore Michele Emiliano, si apprende in ambienti della presidenza, ha bisogno di tempo per studiare i 598 curriculum inviati.

In attesa dell’ufficializzazione delle nomine, restano valide le voci su chi dovrebbe assumere questi ruoli chiave all’interno della Regione Puglia. Alla Sanità giochi fatti per Giancarlo Ruscitti: l’ex amministratore dell’Opera San Camillo è stato «liberato» dal direttore generale del ministero della Sanità, in «cambio» dell’ex direttore generale d’area, Vincenzo Pomo, che coordinerà la struttura interregionale della Conferenza delle Regioni dei contratti nazionali dei medici convenzionati.

Allo Sviluppo economico andrà l’ex rettore dell’Università di Lecce, Domenico Laforgia, mentre la delega relativa ad Agricoltura e Ambiente sarà appannaggio di Gianluca Nardone, professore dell’Università di Foggia.

Al Bilancio conferma per Lino Albanese, già alla guida del settore. Il Turismo sarà assegnato a Paolo Verri, tra le menti del Salone del Libro di Torino.

Il segretario di Giunta, incarico nuovo, sarà Rocco De Franchi, mentre Mimma Gattulli, già a capo del Personale, ricoprirà il ruolo di dirigente del Consiglio regionale.

Non è ancora chiara la nomina a Urbanistica e Lavori Pubblici: mancano conferme, ma sembra che il curriculum di Francesca Pace, data per favorita, sia arrivata a termini scaduti. Resta da vedere, ammesso che l’indiscrezione sia vera, se Emiliano riaprirà i termini solo per questa casella, per nominare l’urbanista, scelta dall’assessore Anna Maria Curcuruto.

Sui super-manager torna alla carica il Movimento 5 Stelle. «Un mese fa ho depositato un'interrogazione firmata da tutti i consiglieri M5S - dice Viviana Guarini - a cui non ho ancora ricevuto risposta, in merito al nuovo modello organizzativo regionale maia, il quale non rispetta il principio di separazione tra politica e gestione, principio sancito dallo stesso dpgr, poiché come si è appena verificato i direttori di dipartimento, i quali hanno poteri gestionali, finanziari e organizzativi, vengono nominati su base fiduciaria direttamente dalla giunta. Ci chiediamo inoltre come si intenda garantire il rispetto di trasparenza e meritocrazia nell'affidamento di incarichi dirigenziali, se questi vengono suggeriti alla Giunta dagli stessi direttori di dipartimento in maniera arbitraria, scelti direttamente dalla politica».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione